E-book in calo del 16% rispetto al 2015. Colpa del prezzo?

Johnatan Stolper – vice presidente senior della Nielsen Book – nel corso di un dibattito tenutosi alla conferenza Digital Book World la settimana scorsa a New York, ha presentato una serie di classifiche grazie alle quali è possibile avere una panoramica dettagliata della vendita in continuo calo degli e-book. I numeri si basano su rapporti di vendita di e-book provenienti da più di 30 editori tradizionali, sulla base dei primi nove mesi del 2016, con una stima di Nielsen relativa al quarto trimestre 2016.
La vendita per unità di e-book è scesa del 16%. Tra i settori in maggiore calo c’è la narrativa per ragazzi, area in cui le vendite di e-book sono scese del 28% nel corso dell’anno e hanno rappresentato il 10% delle vendite totali di tutta la categoria nel 2016.
Le vendite di e-book nel segmento della narrativa per adulti sono scese del 15% nel 2016 e sebbene il settore rappresentasse il 49% di tutte le unità vendute lo scorso anno della categoria, è sceso di altri 3 punti percentuali rispetto al 2015. Le unità di e-book vendute sono diminuite del 13% nel 2016, la saggistica per adulti rappresenta il 12% di tutte le unità vendute nel segmento lo scorso anno, rispetto al 15% del 2015. In totale la quota di unità vendute nel commercio di e-book è stata del 23% nel 2016, in calo rispetto al 27% del 2015.
Stolper ha esposto le diverse ragioni che potrebbero aver causato il declino delle unità di e-book vendute con un fattore di responsabilità non indifferente: il prezzo. Secondo Stolper la crescita dei prezzi dovuta ad un accordo intercorso tra i 5 maggiori editori (Big Five) avrebbe fatto sì che da una media di 3 dollari per e-book si è passati ad 8 dollari.
Questo aumento dei prezzi è coinciso con il calo delle vendite di e-book per gli editori tradizionali. E mentre i prezzi degli e-book dei Big Five sono in aumento, i prezzi per i libri auto-pubblicati sono stati fissati a circa $ 3. Stolper ha confermato che il prezzo rappresenta la priorità assoluta quando gli acquirenti prendono in considerazione l’acquisto di e-book.
Un secondo fattore cui si deve il declino delle vendite di e-book è l’uso crescente di smartphone e tablet per la lettura di e-book e il declino dei reader dedicati. I consumatori che utilizzano un lettore dedicato sono tradizionalmente più propensi all’acquisto di e-book, rispetto ai consumatori che si avvalgono di altri dispositivi per leggere. Nel primo trimestre del 2011, più del 70% di chi comprava e-book aveva dichiarato di utilizzare un dispositivo specifico per leggere, nel secondo trimestre del 2016 la percentuale è scesa al 24%.
Qualsiasi siano le cause del calo delle vendite di e-book, il declino ha portato a qualcosa che molti esperti editoriali pensavano non sarebbe mai più accaduto: le unità di libri tradizionali hanno di nuovo superato le vendite unitarie di e-book. I libri con copertina rigida hanno visto le vendite crescere del 5% in più nel 2016 rispetto ai dati del 2015. Si parla di 188 milioni di unità vendute che hanno superato per la prima volta gli e-book dal 2012.


E-book in calo del 16% rispetto al 2015. Colpa del prezzo? - Ultima modifica: 2017-02-01T12:00:52+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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