Google Chrome renderà più difficile bloccare la navigazione in incognito per reagire a quanto sta succedendo su alcuni siti. Recentemente, siti come The Boston Globe e MIT Technology Review hanno iniziato a utilizzare tale falla per impedire a chiunque di navigare in modalità di navigazione in incognito per impedire alle persone di evitare i paywall e massimizzare l’acquisizione dei dati. Ora, secondo 9to5Google, Google ha intenzione di correggere tale problema.
Il problema è radicato nell’API “FileSystem” di Google Chrome. Quando un browser è in modalità di navigazione in incognito, l’API è disabilitata; quando i siti di terze parti non possono accedere all’API, vuol dire quindi che la navigazione è in incognito.
In futuro, quando i siti di terze parti richiederanno l’API del FileSystem, Chrome creerà un file system virtuale temporaneo nella RAM del computer. I siti di terze parti non sapranno quale sistema Chrome è in esecuzione e non saranno in grado di rilevare o bloccare i browser web in incognito. Ciò renderà anche facile per Chrome di eliminare questo file system temporaneo non appena chiuso il browser.
Tuttavia, questa potrebbe essere una correzione temporanea fino a quando l’API del FileSystem non venga completamente rimossa, il che potrebbe accadere se Google determinasse che l’API fa poco più che rivelare gli utenti in incognito.
Per ora, questa soluzione alternativa verrà visualizzata come una funzione sperimentale nella build Canary di Chrome 74. Con un po’ di fortuna, la funzione diverrà standard in Chrome 76.
Data poisoning: come funziona il nuovo attacco che manipola gli LLM nel tempo, influenzando il…
Il MacBook Neo a 699 euro segna una svolta strategica per Apple, che entra nella…
Uno scenario chiamato The 2028 Global Intelligence Crisis, elaborato da Citrini Research, immagina una crisi…
L’8 maggio 2026 a Verona debutta MingaMalstrøm, l’evento ideato da Andrea Veca dedicato alla crescita…
Sovranità digitale, compliance e intelligenza artificiale: Giovanni Stilli racconta come trasformare la sicurezza da risposta…
Il confronto esplosivo tra l'amministrazione Trump e Anthropic segna un punto di non ritorno nel…
Via Italia 50, 20900 Monza (MB) - C.F. e Partita IVA: 03339380135
Reg. Trib. Milano n. 409 del 21/7/2011 - ROC n. 21424 del 3/8/2011