L’iPhone X non verrà più prodotto da quest’anno, dicono gli analisti

L’iPhone X non verrà più prodotto già da quest’anno, lo afferma l’analista Neil Campling di Mirabound e lo riporta CNBC. La notizia della dismissione dell’iPhone X deriva da alcuni indizi che provengono dai fornitori di componenti per l’iPhone X come la Taiwan Semiconductor Manufacturing e AMS (che produce elementi per il riconoscimento 3D). Pare che Apple non stia più comprando i componenti che servono alla costruzione dell’iPhone X.
“Con il calo degli ordini dell’ iPhone X  i conseguenti problemi dell’inventario di TSMC, che è a livelli record, non riflettono altro che la fondamentalmente necessità di bruciare le scorte, perché l’iPhone X è morto”, ha scritto Campling in una nota.

L’iPhone X verrà dismesso presto

L’iPhone X di Apple dovrebbe essere dismesso quest’anno se i dati provenienti da uno dei principali fornitori sono una fonte attendibile, è quanto afferma l’analista Neil Campling di Mirabound.

La Taiwan Semiconductor Manufacturing, o TSMC, la più grande società nella produzione di semiconduttori, ha rivisto verso il basso il propio obiettivo di fatturato. Le azioni della compagnia sono scese del 6,3% in una giornata.

Una delle maggiori preoccupazioni per Neil Campling, co-responsabile del team che si occupa di tecnologia in Mirabaud Securities, è l’eccesso di offerta di chip. Questo dato “non è mai stato più alto di quanto lo è oggi”, secondo la nota di Campling inviata ai clienti Mirabaud che traccia i dati dell’inventario di TSMC da oltre un decennio.

La situazione attuale del produttore di Taiwanese di chip potrebbe dare preoccupazioni agli investitori anche su un’altra società: AMS, il principale fornitore Apple di tecnologia per il riconoscimento facciale 3D dell’iPhone X.

L’iPhone X non verrà più prodotto da quest’anno: Apple non sta comprando i componenti

I livelli di inventario record di TSMC sono dovuti al fatto che Apple non sta acquistando i componenti per i futuri iPhone X, questo suggerisce che il dispositivo verrà dismesso quest’anno, ha dichiarato Campling.

“Con il calo degli ordini dell’ iPhone X  i conseguenti problemi dell’inventario di TSMC che è a livelli record, non riflettono altro che la fondamentalmente necessità di bruciare le scorte, perché l’iPhone X è morto”, ha scritto Campling in una nota.

iPhone X troppo costoso, per questo verrà interrotta la produzione

“Il problema con l’iPhine X è che è semplicemente troppo costoso”, ha dichirato Campling alla CNBC, “I consumatori stanno voltando le spalle a smartphone così costosi”.

Secondo Camplig gli iPhone X già prodotti e a magazzino continueranno ad essere venduti, ma non ne verranno prodotti di nuovi.

L’iPhone X ha avuto uno sviluppo complicato e un recente rapporto del Nikkei ha suggerito che Apple stava riducendo i suoi obiettivi di produzione per lo smartphone di punta della sua offerta.

Già a gennaio, il noto analista Apple Ming-Chi Kuo di KGI Securities, ha affermato che la produzione dell’iPhone X potrebbe essere interrotta da questa estate

Tre nuovi iPhone dopo l’iPhone X

Campling è convinto che Apple annuncerà una serie nuovi iPhone. Uno potrebbe essere un modello più economico al prezzo di circa $ 500 (forse il modello iPhone SE 2) e un altro che abbia due slot per due SIM, una caratteristica molto apprezzata dalle imprese e dal mercato asiatico. Un altro nuovo iPhone potrebbe mantenere il design dell’ iPhone X ma con un prezzo più basso.

Un altro famoso analista: Ming Chi-Kuo, ribadisce nella sua ultima nota agli investitori, che Apple sta pianificando di lanciare tre nuovi telefoni per l’autunno. Accanto all’ iPhone economico da 6,1 pollici, è previsto il rilascio di un iPhone X aggiornato con un display OLED da 5,8 pollici e un iPhone X Plus più grande con un display OLED da 6,5 pollici.


L’iPhone X non verrà più prodotto da quest’anno, dicono gli analisti - Ultima modifica: 2018-04-22T07:29:45+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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