Kaspersky ecco come si proteggono le persone nel mondo digitale

di Alessandro Donadio

Una missione precisa e dichiarata senza troppi timori, che trovate anche nel retro della confezione del box. Una frase pronunciata direttamente da Eugene Kaspersky, il fondatore dell’azienda conosciuta ai più proprio per le sue soluzioni di protezione.
In un mondo in cui la tecnologia è divenuta di facile accesso, in cui siamo tutti sempre più connessi, le opportunità sono diventate enormi.
Operiamo le attività più disparate sul web: comunicare, cercare, archiviare, acquistare. Molti degli asset intangibili degli utenti e delle famiglie, ma anche tangibili come il denaro, passano da operazioni che eseguiamo con massima semplicità e quotidianità.
Ma insieme a queste opportunità vi sono dei rischi da cui utenti e famiglie debbono proteggersi.
Qui Kaspersky svolge la sua mission attraverso due linee di attività sostanziali.
La prima è quella delle soluzioni con cui è nata, e che sviluppa senza sosta per portare elevarne sempre di più l’affidabilità ma anche la usabilità.
I tre livelli di protezione offerti, Anti-virus, Internet security e Total security, offrono appunto una gamma crescente di difesa che passa dal blocco di attacchi virus (sono stati fermati più di 800 milioni di attacchi virus nel 2016). Passando per la navigazione che ormai copre sia pc che device senza nessuna distinzione, fino alla privacy e parent control per i ragazzi.
Insomma la logica di fondo è: navighiamo continuamente, in mobilità ed i nostri dati, profili, e contenuti vanno preservati nella loro totalità.
Accresciuta anche la dimensione di controllo per le operazioni banking che spesso sottovalutiamo, così come il download di app che possono portare con se pericoli spesso invisibili per gli utenti.
La seconda linea di indirizzo è quella dei progetti.
Kaspersky ha l’ambizione di divenire una grande piattaforma di intelligence al servizio di sistemi di controllo anche istituzionali come gli enti pubblici e soprattutto le forze di contrapposizione ai reati web come la guardia di finanza.
Proprio con questa in Italia è stato promosso un progetto di grande portata, finanziato dall’Unione Europea e sostenuto anche dalla maggiori associazioni dei consumatori.
L’azienda mette a disposizione della GdF la propria piattaforma di cloud con la quale da anni raccoglie informazioni sul compramento degli utenti online. Si tratta di una vera piattaforma di intelligence che raccoglie, analizza e restituisce dati sulle dinamiche che hanno a che fare con le attività di phishing, forme di truffa online eseguite attraverso siti che chiedono agli utenti di rilasciare informazioni o eseguire operazioni che consentono l’accesso ai loro dati.
Questi dati verranno trasmessi alla GdF attraverso una piattaforma messa online e questa potrà eseguire i propri controlli e perseguire laddove possibile.
Inoltre è stata rilasciata in versione beta una app che supporta gli utenti a capire quando un sito aperto sta tentando di eseguire delle operazioni non lecite.
Un ultimo interessante ambito di progetto riguarda l’automotive. Le auto divengono sempre più connesse, e quindi in qualche modo vulnerabile.
Kaspersky sta sperimentando delle forme di protezione di questi che ormai divengono ulteriori device digitali, utili ma portatori di qualche pericolo.
Insomma per Kaspersky il futuro è quello di una forte interazione con il cliente che fornisce dati utili a consentire una protezione sempre maggiore, oltre alla messa a punto di soluzioni sempre più semplici per proteggere se stesso ed i suoi interessi.


Kaspersky ecco come si proteggono le persone nel mondo digitale - Ultima modifica: 2016-09-07T08:32:54+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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