Netflix aumenta i prezzi. Non una notizia ufficiale ma un rumors giunto dall’analista specializzato di Jefferies Alex Giaimo, secondo cui un aumento del costo degli abbonamenti è probabile nei prossimi mesi sia in Nord America che in Europa. Netflix, che conta 4 milioni di abbonati in Italia, non ha ancora deciso nulla in tal senso, sebbene qualche indizio potrebbe arrivare già il 20 ottobre, quanto la piattaforma del Ceo Reed Hastings annuncerà i risultati del terzo trimestre. In ogni caso nessun spauracchio. Si tratterebbe eventualmente di un aumento di 1 o 2 euro per fascia di abbonamento.
Il costo di Netflix è attualmente differenziato in 3 tipi di abbonamento:
Ricordiamo che i primi 30 giorni si pagano solamente 99 centesimi. Gli ultimi rincari risalgono a giugno 2019, quando la piattaforma aveva incrementato di 1 euro il costo del piano Standard e di 2 euro quello del Premium.
Un simile rincaro in Europa e Nord America, sempre secondo l’analista Giaimo, potrebbe tradursi per Netflix in un incremento dei ricavi compreso tra 500 milioni e un miliardo di dollari nell’anno fiscale 2021. Inoltre c’è da fronteggiare la nuova concorrenza di Disney+, Apple TV+, Amazon Prime Video e, negli Usa, anche HBO Max.
Per Netflix, che come noto non ospita pubblicità di aziende terze, tale soluzione potrebbe quindi rappresentare il modo più semplice ed efficace per rimpinguare le proprie casse dall’alto dei suoi 193 milioni di abbonati (26 milioni dei quali ottenuti durante l’emergenza sanitaria). Attualmente Disney+ costa 6,99 euro al mese (o 69,99 euro all’anno), mentre Apple TV+ 4,99 euro al mese. Amazon Prime Video, incluso nel servizio di consegna rapida Amazon Prime, invece, solo 36 euro all’anno. Se Netflix aumenta i prezzi si collocherebbe su una fascia di prezzo più alta rispetto ai suoi competitor.
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