Oracle licenzia più di 1.000 dipendenti

Secondo la fonte Mercury News, la Oracle avrebbe licenziato circa 450 dipendenti della propria divisione di sistemi di hardware della sede di Santa Clara, ma le voci che sono circolate su The Layoff (una piattaforma di discussioni e rumors che tratta di licenziamenti nel mondo del business) i numeri sarebbero ben più ingenti e si aggirerebbero attorno ai 1.800 individui coinvolti nella riduzione del personale.
Oracle, da parte sua, ha ribadito che non si tratta della chiusura della divisione di Santa Clara, ma invece di “dare un nuovo focus al business dei sistemi hardware”.
I dipendenti coinvolti in questo taglio del personale fanno tutti parte dello staff del dipartimento SPARC.

Attorno alla metà del 2016, la Oracle aveva reso noto che il nuovo processore SPARC S7 sarebbe stato messo a disposizione per l’Oracle Cloud. Oracle ripone nel cloud grandi aspettative in funzione di guadagni che ripaghino degli investimenti di progettazione e sviluppo finora sostenuti. Di recente, le licenze di software hanno visto un calo dei guadagni di circa il 20%, in base a quanto riportato dai resoconti relativi al quarto trimestre 2016, rilasciati lo scorso 15 dicembre. Ma anche gli hardware non sono messi tanto meglio e i guadagni ad essi relativi sono calati del 13%.

Alcuni tra i licenziati sono parte sia del management che dello staff operativo, per la maggior parte si tratta di sviluppatori di hardware e software. Ma le voci sulle sorti incerte di SPARC giravano già da tempo.

Nell’ultima roadmap – che trattava di SPARC/Solaris – mancava all’appello la prossima generazione di Solaris 12, rimpiazzata invece da un Solaris 11.next e SPARC next. Alla luce dei licenziamenti, entrambi appaiono come prodotti di sostentamento, anziché rilasci significativi di nuove evoluzioni tecnologiche.

Di certo non occorre un genio dell’informatica per intuire che i giorni sia di SPARC che di Solaris siano contati e sono in molti a ritenere che SPARC sia finito come progetto.

L’acquisizione da parte di Oracle di Sun nel 2009, che ha consentito alla società di mette le mani su Solaris e SPARC, si è rivelata una mossa pessima fin da subito. L’aumento di server basati su Linux x86 hanno dimostrato che l’acquisto di Sun si sarebbe rivelato un grande errore di valutazione.

Le notizie relative ai licenziamenti arrivano seguito dell’avvio di una causa da parte del Dipartimento del Lavoro (DOL) presentata contro Oracle pochi giorni fa. Il DOL ha affermato che Oracle abbia praticato una discriminazione retributiva nei confronti delle dipendenti di sesso femminile, ma anche contro gli afro-americani e gli asiatici.

La portavoce di Oracle, Deborah Hellinger, ha ribattuto che “Le denunce fossero motivate politicamente e che si basassero su accuse false e totalmente prive di valore”. Il CEO di Oracle, Safra Catz (nella foto) pur mantenendo la leadership, si era unito alla squadra di transizione del presidente Trump nel mese di dicembre.

Che si tratti di politica oppure no, questi licenziamenti sembrano essere le ultime mosse che portano alla sconfitta nel gioco tra Oracle e Sun.


Oracle licenzia più di 1.000 dipendenti - Ultima modifica: 2017-01-24T10:43:24+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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