Peccy, la mascotte segreta di Amazon che svela la filosofia dell’azienda

Il colosso dell’e-commerce Amazon ha una mascotte segreta finora tenuta nascosta che però è sempre presente negli uffici dell’azienda creata da Jeff Bezos.

Amazon ha una mascotte segreta, disegnata dallo stesso Jeff Bezos, un pupazzetto misterioso. Amazon è l’e-commerce più conosciuto e utilizzato al mondo: il sito di acquisti online fondato da Jeff Bezos ha di recente comunicato un guadagno di quasi 60 miliardi di dollari nel primo quadrimestre del 2019.

Eppure, anche per una multinazionale del genere esistono segreti e misteri conosciuti solo dai dipendenti e dai ranghi più alti dell’azienda. È il caso ad esempio di Peccy, la mascotte di Amazon che solo di recente si è fatta conoscere dal pubblico e dai clienti che ogni giorno ordinano prodotti sulla piattaforma.

Peccy, la mascotte segreta di Amazon

Innanzitutto che cos’è Peccy di Amazon? Si tratta di un piccolo mostriciattolo (o blob, come lo definisce il sito americano Fast Company che per primo ha rivelato al grande pubblico la mascotte) dalle caratteristiche umane, completamente arancione.

E non un colore qualsiasi: si tratta di Pantone 1375C, conosciuto come tonalità “Amazon Orange”. Anche se il logo ufficiale dell’azienda resta la freccia che dalla A iniziale arriva alla lettera zeta nel marchio, Peccy è la mascotte del sito sin dall’inizio, un tempo conosciuta e utilizzata solo da direttori e capi della ditta di Bezos. Nonostante una certa riluttanza a parlarne, Peccy gode di grande presa sui dipendenti Amazon tanto che esistono spille, magliette e altri gadget che lo raffigurano.

Peccy Awards e le regole segrete

A differenza dell’altra mascotte chiamata Danbo, Peccy è stata tenuta nascosta come un segreto da Amazon. Solo i dipendenti sapevano della sua esistenza, che come tutte le cose è stata avvallata da Bezos in persona nei primi anni dell’azienda.
Esistono anche dei premi interni, chiamati Peccy Awards, riservati solo ai lavoratori più bravi. Inoltre, si vocifera che ogni ufficio importante della compagnia abbia sul muro una lista dei valori dell’azienda con a fianco l’immancabile figura di Peccy.

Le regole segrete di Amazon

Ecco le regole “segrete” del sito di e-commerce:
Guadagniamo la fiducia dei nostri clienti facendo promesse precise e di alta qualità e poi conservandole.
Siamo disposti a effettuare investimenti a lungo termine, a volte a scapito del guadagno a breve termine.
Condividiamo il bene e il male per aiutare i clienti a prendere decisioni di acquisto.
Lavoriamo per evitare la triste immagine che i clienti tipicamente associano alle grandi aziende.
Ci prendiamo il merito (vale a dire ci vantiamo) delle cose incredibili che facciamo in un modo che è sottile e sofisticato.
Cerchiamo di parlare ai nostri clienti con un tono che non è né vanitoso né noioso.
Usiamo la specificità quando è possibile e ragionevole.
Preferiamo fare le cose in modo concreto con un certo grado di precisione.
Non rendiamo il contenuto simile a un annuncio pubblicitario.
Restiamo lontani dalla creazione di nuove icone”.

La filosofia di Bezos dietro la mascotte segreta

Da quanto si può apprendere, Peccy di Amazon rispecchia in pieno la filosofia voluta da Jeff Bezos: “Vediamo i nostri clienti come invitati a una festa e noi siamo i padroni di casa. È nostro compito tutti i giorni rendere ogni aspetto dell’esperienza del cliente migliore. Solo essendo in grado di muoversi velocemente e di abbracciare rapidamente le tendenze, è possibile progredire. Non accettare mai lo status quo, specialmente quando le cose stanno andando bene” sono alcune delle dichiarazioni fatte da Bezos in passato che sembrano condividere lo spirito lavorativo sereno e illuminato di Peccy. Forse la mascotte di Amazon è stata creata proprio basandosi sul capo dell’azienda e sui suoi valori.

di Andrea Indiano


Peccy, la mascotte segreta di Amazon che svela la filosofia dell’azienda - Ultima modifica: 2019-05-24T08:22:38+00:00 da Andrea Indiano

Giornalista con la passione per il cinema e le innovazioni, attento alle tematiche ambientali, ha vissuto per anni a Los Angeles da dove ha collaborato con diverse testate italiane. Ha studiato a Venezia e in Giappone, autore dei libri "Hollywood Noir" e "Settology".

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