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Refugee Hero: quando il web aiuta i rifugiati

Tutti conoscono il popolare sito internet Airbnb, dove è possibile trovare case e appartamenti in affitto a misura delle proprie tasche ed esigenze. Sulla falsa riga di questo, tre giovani ragazzi olandesi hanno lanciato il loro sito internet di ricerca alloggi, ma destinato a tutti i profughi che stanno scappando dal proprio paese per trovare riparo in Europa. Il sito si chiama Refugee Hero ed è un’idea che va oltre il concetto di social, tanto in voga in questo periodo, per arrivare nel campo del solidale. Creato in soli quattro giorni e lanciato sul web lunedì 21 settembre, il sito è alla ricerca di Eroi che in qualità di privati cittadini oppure di organizzazioni (scuole, chiese, moschee o altro) rendano pubblico quanto spazio possono offrire, naturalmente in maniera del tutto gratuita, per ospitare i migranti alla ricerca di un posto per dormire.
Ottimo il successo riscontrato nei primi giorni da www.refugeehero.com : già 63 persone hanno messo a disposizione le loro abitazioni, non solo nei Paesi Bassi, ma anche in altri stati d’Europa come Irlanda, Repubblica Ceca e Svezia.
Jamal Oulel (25 anni), Germaine Statia (23) e Ayoub Aouragh (24), gli ideatori del sito web, si augurano che questa idea possa essere d’utilità pubblica e porti ad una collaborazione in merito con le autorità olandesi. La speranza è che ospitare in case private i rifugiati possa aiutare e velocizzare l’integrazione dei nuovi venuti nella nostra società.


Refugee Hero: quando il web aiuta i rifugiati - Ultima modifica: 2015-09-24T08:45:31+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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