Spotify si quota in Borsa, IPO da 1 miliardo di dollari

Il gigante dello streaming musicale Spotify si quota in Borsa, ha presentato ieri una IPO da 1 miliardo di dollari a Wall Street, anche se questa cifra è probabilmente un aspetto che potrebbe cambiare. I nuovi documenti del dossier per la quotazione sono adesso pubblici.

Spotify si quota in Borsa, in modo insolito

La società, che aveva depositato un iniziale richiesta alla fine dal mese scorso, ha ufficializzato che sbarcherà al New York Stock Exchange sotto il simbolo «Spot». Lo farà con un insolito meccanismo, quello del direct listing, evitando intermediari e sottoscrittori e vendendo azioni esistenti agli investitori per raccogliere un miliardo di dollari.

Quotazione Spotify, perché è importante

Perché è importante? Spotify prevede di utilizzare una quotazione diretta invece di una tradizionale float, il che spiega il motivo per cui nessuna banca è quotata come sottoscrittrice (sebbene Morgan Stanley funga da consulente finanziario). In caso di successo, potrebbe cambiare il modo in cui le più note aziende tecnologiche diventano quotate.

In base al documento F-1:

Poiché questa quotazione è in corso tramite un nuovo processo che non è un’offerta pubblica iniziale, non ci sarà alcun processo di costruzione dei libri e nessun prezzo al quale i sottoscrittori inizialmente venderanno le azioni al pubblico per aiutare a realizzare l’efficiente stabilizzazione del prezzo rispetto alle negoziazioni di apertura sul NYSE

Spotify quotazione senza prezzo iniziale

Questa mancanza di prezzo dell’IPO iniziale potrebbe influire sulla gamma di ordini di acquisto e di vendita raccolti dal NYSE da vari broker-dealer. Di conseguenza, il prezzo pubblico delle nostre azioni ordinarie potrebbe essere più volatile rispetto a un’offerta pubblica iniziale sottoscritta e potrebbe, in seguito alla quotazione sul NYSE, diminuire significativamente e rapidamente.

Bisogna prestare particolare attenzione a quest’ultima parte in merito alla possibile volatilità dei prezzi, in particolare perché Tencent è l’unico azionista limitato dalla vendita di azioni una volta che Spotify è quotata.

La società registra quasi $5 miliardi di entrate per il 2017, rispetto ai $2,95 miliardi del 2016. Ha perso circa $1,46 miliardi nel 2017, e aveva $582 milioni di liquidità disponibili a fine anno. Dato che questo è un elenco diretto da azionisti esistenti, Spotify stesso non genererà proventi per le proprie casse.

Spotify a Wall Street con la sigla SPOT

Spotify è stata recentemente valutato da investitori privati in una cifra di $19 miliardi e comprende importanti azionisti come il CEO Daniel Ek (25,7% delle azioni ordinarie), Tencent (7,5%), Tiger Global (6,9%), Sony Music (5,7%) e Technology Crossover Ventures (5,4%).

• L’Europa rimane il suo più grande mercato, rappresentando il 37% della sua base di utenti totali.

• L’utilizzo medio è aumentato del 13% nel quarto trimestre 2017 rispettp al quarto trimestre 2016, con 25 ore di contenuto ogni mese.

• Aziende come Spotify, che procedono con il deposito della documentazione per la quotazione in maniera privata, devono attendere circa tre settimane prima di lanciare un road show (cosa che Spotify non sta facendo), quindi è probabile che il grande giorno arriverà a marzo.

Spotify ha anche intrapreso l’insolito passo di condividere i prezzi storici a cui le sue azioni ordinarie sono state negoziate in transazioni private.


Spotify si quota in Borsa, IPO da 1 miliardo di dollari - Ultima modifica: 2018-03-01T15:28:04+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

Recent Posts

Rome Future Week 2026, Roma mette il futuro alla prova: sette giorni, undici hub e una materia prima umana

Dal 21 al 27 settembre Rome Future Week 2026 attraversa Roma con centinaia di appuntamenti…

5 ore ago

iPhone Duo: il primo iPhone pieghevole Apple, scheda tecnica e prezzo in Italia

iPhone Duo è il primo iPhone pieghevole: schermo interno da 7,6 pollici, chip A20 Pro,…

1 giorno ago

La rapina digitale da 951 milioni di dollari e il vassoio vuoto

Nel febbraio 2016 qualcuno tentò di sottrarre 951 milioni di dollari alla banca centrale del…

2 giorni ago

Gli agenti AI hanno trasformato un sito tedesco in una chat segreta: il caso che allarma OpenAI

Un’indagine ricostruisce migliaia di messaggi lasciati su una wiki tedesca da agenti che si auto-identificavano…

3 giorni ago

Cyber Resilience Act, scattano le 24 ore per segnalare una falla

Dall’11 settembre 2026 i produttori di hardware e software devono notificare le vulnerabilità già sfruttate…

3 giorni ago

TD SYNNEX Italy rafforza Advanced Solutions: Alberto Valivano e Silvia Zagaria guidano la nuova fase

Le nomine arrivano mentre TD SYNNEX Italy apre una nuova stagione di leadership e porta…

6 giorni ago

Digitalic © MMedia Srl

Via Italia 50, 20900 Monza (MB) - C.F. e Partita IVA: 03339380135

Reg. Trib. Milano n. 409 del 21/7/2011 - ROC n. 21424 del 3/8/2011