Coronavirus

Il trasporto aereo del futuro: dai robot disinfettanti alle valigie tech, cosa ci aspetta

Il trasporto aereo non sarà mai più lo stesso, il coronavirus modificherà tanti aspetti del nostro modo di vivere e fra questi rientrano anche gli spostamenti: in particolare il futuro del trasporto aereo si prospetta negativo. Biglietti maggiormente costosi, distanziamento sociale difficile da mettere in atto e sanificazione costante sono solo alcuni dei campi in cui si stanno concentrando gli sforzi delle compagnie aeree per rispettare nuove regole per i viaggi. Le compagnie aeree hanno davanti a loro dei mesi difficili, dato che forse nessun altro settore industriale è stato colpito così duramente dalle conseguenze della pandemia di Covid-19. La tecnologia è già d’aiuto, ma potrebbe non essere sufficiente se non addirittura dare il colpo decisivo alla crisi.

 

Aerei: Robot disinfettanti negli aeroporti

Fra le prime misure prese dalle aziende di volo in questo tragico momento ci sono le sanificazioni degli scali e delle hall aeroportuali. Apripista delle nuove regole è stato l’aeroporto di Hong Kong, uno dei più trafficati prima dell’arrivo del coronavirus dalla non così distante città cinese di Wuhan. Lo scalo asiatico ha fornito un esempio di come potrebbero essere le procedure internazionali quando i voli saranno di nuovo disponibili a tutti. È stata installata una cabina di decontaminazione per tutto il corpo, nota come Cleantech J-1, in cui i passeggeri devono sostare per almeno quaranta secondi. In questo modo gli addetti potranno controllare la temperatura corporea e procedere alla sanificazione dei vestiti. Inoltre dei robot disinfettanti saranno portati sui velivoli dopo gli atterraggi per pulire e togliere i germi da ogni mezzo. Dei processi che per quanto automatici e veloci rendono il futuro del trasporto aereo maggiormente instabile, dato che i tempi di attesa aumenteranno notevolmente.

Futuro del trasporto aereo con meno pasti e bagagli

Gli esperti di aviazione inoltre prevedono che i pasti in volo cambieranno del tutto. Addio agli alcolici e a buona parte dei pasti caldi, dato che cucinare e riscaldare le pietanze negli spazi ristretti delle cabine diventerà poco sicuro. A subire un taglio sarà anche la possibilità di portare grandi valigie: i bagagli infatti dovranno essere sottomessi a lunghi processi di disinfestazione che renderanno problematico il trasporto di pacchi ingombranti. Tutto ciò potrebbe portare i tempi di attesa per l’imbarco a ben quattro ore, con la necessità di recarsi all’aeroporto più o meno sei ore prima della partenza. Un contrattempo che farà ulteriormente diminuire il numero di turisti, oggi ai minimi termini a causa della pandemia.

Software per i rimborsi automatici dei voli

Le compagnie aeree statunitensi stanno cancellando più della metà dei loro voli e come prassi devono fornire dei rimborsi. Con numeri così alti, le aziende si stanno affidando a bot automatici per soddisfare i clienti velocemente. I produttori di software Automation Anywhere Inc. hanno creato un bot con intelligenza artificiale che estrae automaticamente le informazioni sui biglietti ed emette un voucher elettronico per i viaggi futuri. Utilizzano l’apprendimento automatico, la maggior parte delle richieste di rimborso vengono gestite in circa tre minuti, rispetto a circa venti minuti degli agenti. Con tutte queste novità poco allettanti, è lecito chiedersi che ne sarà del trasporto aereo e chi potrebbe beneficiare di questa situazione. Gli studiosi dell’Harvard Business Review non hanno dubbi come spiegato in un recente articolo: “Amazon. Mentre le compagnie aeree riducono la loro flotta, gli aeroplani diventeranno cargo e quindi saranno venduti a ditte come Amazon e altre società di trasporto merci in crescita, ad esempio il sistema postale cinese. La crisi ha dimostrato quanto sia importante l’e-commerce e la consegna dei pacchi per l’industria aeronautica”.


Il trasporto aereo del futuro: dai robot disinfettanti alle valigie tech, cosa ci aspetta - Ultima modifica: 2020-05-14T17:02:05+00:00 da Andrea Indiano

Giornalista con la passione per il cinema e le innovazioni, attento alle tematiche ambientali, ha vissuto per anni a Los Angeles da dove ha collaborato con diverse testate italiane. Ha studiato a Venezia e in Giappone, autore dei libri "Hollywood Noir" e "Settology".

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