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Synology, il Nas al centro del mobile

La moltiplicazione dei dispositivi con cui le aziende e le presone generano dati ha reso ancora più improntati gli strumenti per l’archiviazione centrale come i Nas Synology che puntano sul cloud privato, mobile App e una tecnologia sempre all’avanguardia. Un’intervista esclusiva con il Vic Hsu, Ceo della società

di Francesco Marino

Più si diffondono i telefonini, i tablet e il fenomeno Byod, più aumenta l’esigenza di un storage privato.“Tutti i dispostivi mobile hanno capacità di storage limitate – spiega Vic Hsu Ceo di Synology (nella foto)– e soprattutto i diversi contenuti (foto, video, ma anche presentazioni, dati ecc.) vengono generati su device diversi, ma rimane sempre l’esigenza di consultarli, condividerli, archiviarli. Il mobile, in altre parole, rende ancora più importante uno storage centrale che possa essere consultato rapidamente, direttamente dai dispositivi mobili. Per questo abbiamo sviluppato, per tutti i nostri Nas, le App che permettono di utilizzare in modo intuitivo i nostri Nas”.
Il cloud potrebbe sembrare una minaccia per chi produce Nas, ma non è così come spiega Vic Hsu. “Il cloud non è un nostro nemico, anzi. Bisogna capire che esistono due tipologia di “nuvola”: pubblica e privata e convivono perfettamente anzi cooperano. Il cloud pubblico è molto comodo per alcuni tipo di applicazioni e di esigenze, ma nessuno pensa di replicare interamente i propri dati su una piattaforma pubblica. C’è poi il cloud privato, nel quale siamo dei protagonisti, costituito dal proprio storage centrale, dal proprio Nas, che è accessibile anche attraversi la rete. Le imprese come le persone utilizzano in maniera diversa queste due declinazioni della nuvola, ma nessuno è disposto a rinunciare al proprio storage a delegare completamente l’archiviazione delle proprie informazioni a piattaforme che risiedono lontane e di cui non si conosce esattamente il funzionamento. Rimane forte la volontà di possedere appieno i proprio dati e di farli risiedere su un sistema che sia di proprietà”.

Un altro trend molto sentito nel mercato sono i big data, Synology risponde a questa nuova esigenza semplificando la gestione articolata delle informazioni provieniti dalle fonti più diverse. “Il grande problema dei big data è la gestione. Creiamo grandi quantità di informazioni, attraverso i più disparati dispositivi, in maniera non coordinata, ma rimane l’esigenza di gestirli, archiviarli, utilizzarli e analizzarli. Synology ha investito molto, per questo motivo, nella sua piattaforma di gestione che consente di fare operazioni molto complesse ma attraverso un’interfaccia che semplifica enormemente ogni attività”.
Oltre agli aspetti tecnologici Synology punta su tre aspetti che rendono unica la sua offerta: la stabilità, dell’hardware e del software. Più di un milione di unenti utilizza prodotti Synology e ne apprezzano la qualità e la continuità; il servizio di assistenza, diffuso in tutto il mondo è in grado di rispondere velocemente e con competenza alla richieste dei clienti e dei rivenditori; l’aggiornamento: vengono continuamente implementate nuove funzioni e rese subito disponibili per tutti i clienti Synology assicurando così che il Nas acquistato sia sempre all’avanguardia.


Synology, il Nas al centro del mobile - Ultima modifica: 2014-04-26T16:10:15+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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