L’intelligenza artificiale avrà (anzi sta già avendo) un forte impatto su ogni settore: dall’industria alla sanità. Per crescere ancora il mondo ha bisogno dell’AI, è abbastanza semplice.
Avere più servizi, mantenendo costi ragionevoli, implica un maggiore utilizzo dell’automazione, che non è più solo una questione d’attualità per le industrie.
Il lavoro fisico viene sostituito da robot; quello intellettuale sarà sostituito dall’AI e dal software. L’intelligenza artificiale è come un robot per la mente, può fare più velocemente e meglio alcune delle attività intellettuali dell’uomo, non tutte.
Bisogna pensare all’intelligenza artificiale come ad un esoscheletro per il lavoro cognitivo, qualcosa che si aggiunge all’uomo e ne potenzia le capacità. Una calcolatrice è uno strumento per fare i conti più rapidamente e con maggiore precisione di quanto non potremmo mai fare a mente; allo stesso modo, i computer e l’AI sono strumenti per eseguire attività troppo complesse o costose per essere svolte dagli uomini, come l’analisi di grandi quantità di dati.
Vista in questa prospettiva l’AI non è altro che uno strumento come lo sono state le macchine a vapore nella grande rivoluzione industriale. Allo stesso modo l’AI può migliorare il lavoro dell’uomo.
Alcune professioni spariranno? Certo, come sono spariti i venditori di ghiaccio dell’800 o i maniscalchi, poi sono arrivati i venditori di auto e frigoriferi.
Oggi non riusciamo a capire come cambierà il lavoro, così come nel 1800 i nostri trisavoli non potevano immaginare lavori oggi molto diffusi, tipo fare l’influencer… Fare l’esercizio di quanti posti di lavoro l’AI toglierà è un po’ sterile, dato che non sappiamo immaginare come sarà il mondo dell’intelligenza artificiale; è giusto fare questo, interrogarsi.
La tecnologia, in ogni sua forma, è uno strumento e come tale può far del bene o del male, a seconda di come viene usata, ma non è mai neutra.
È una responsabilità condivisa, questa, non appartiene solo al mondo hi-tech; tutti dobbiamo vigilare e partecipare al processo di formazione di una nuova economia e di una nuova socialità in cui l’artificial intelligence avrà un ruolo fondamentale.
P.s. Quella che vedete è una delle copertine tecnicamente più difficili cha abbiamo realizzato, stampata calda con foil bianco pastello su velluto blu
Festival del Podcasting 2026: il 2 e 3 ottobre a Milano, Cascina Triulza, dieci anni…
Shadow AI e igiene informatica nelle PMI: il report WatchGuard 2026 su 684 dipendenti rivela…
Paola Pisano e Deeplomacy, l'AI di Torino che prevede i conflitti e riporta al centro…
Foresta degli Innovatori 2026: sul Monte Panarotta VAIA (con la sua comunità) pianta mille alberi,…
Influencer Marketing: il report Kolsquare-B2B International su 1.123 decisori europei fotografa budget in crescita per…
Le minacce non distinguono più tra grandi e piccole aziende, ma solo chi ha le…
Via Italia 50, 20900 Monza (MB) - C.F. e Partita IVA: 03339380135
Reg. Trib. Milano n. 409 del 21/7/2011 - ROC n. 21424 del 3/8/2011