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Brevetto Apple: una penna intelligente cattura gli appunti scritti a mano

Apple ha un nuovo brevetto riconosciuto dall’USPTO, l’ufficio statunitense dei brevetti e dei marchi di fabbrica.
Si tratta di un nuovo tipo di penna che trasferisce la scrittura a mano dell’utente, consentendo di usare un’ampia gamma di pennini e punte diverse, per scrivere su una varietà di superfici, dalla carta alle lavagne al touchscreen dell’iPad o dell’iPhone.
Questa penna utilizza accelerometri e altri sensori per tracciare il movimento; si attiva quando viene presa in mano, passata sulla carta o staccata dal suo caricatore energetico. Trasmette i dati in tempo reale, o a intervalli di tempo se si desidera preservare la durata della batteria. 
Nel brevetto, la penna è descritta come capace di catturare le caratteristiche della scrittura a mano in dettaglio, anche quando si scrive su un tavolo, sul muro o semplicemente in aria, grazie ai sensori di movimento 3D. Potrebbe essere usata per riprodurre uno scritto in tempo reale su più display, ad esempio per un utilizzo scolastico.
Le diverse punte possono essere scelte in base alla superficie e al materiale su cui si vuole scrivere.
Apple ha specificato che questo brevetto non è nuovo (è stato registrato per la prima volta nel gennaio 2010) ma la tecnologia di questa penna è stata in questi anni molto cambiata e migliorata, grazie all’apporto di Livescribe, azienda specializzata in questo tipo di cose. Quindi Apple ha confermato i suoi investimenti in questa direzione, forse legati al rumor secondo il quale presto arriverà una nuova versione dell’iPad con schermo a 12 pollici, che potrebbe essere usato con questa penna. C.C.
Scarica QUI il Brevetto Completo Apple


Brevetto Apple: una penna intelligente cattura gli appunti scritti a mano - Ultima modifica: 2015-01-02T11:56:55+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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