Carmen, il sensore che prevede quando l’auto si romperà

Da oggi potete prevedere le avarie delle vostre auto purché possediate una Toyota, una Nissan oppure una Honda. Carmen, startup di Singapore, sta realizzando dei progetti per rendere le auto sempre più smart e per raggiungere tale obiettivo sta esplorando il potenziale del cloud.
Un po’ come già avviene per il servizio Hum di Verizon negli Stati Uniti, Carmen utilizza un lettore di diagnostica di bordo, un dongle, connesso ad uno smartphone via Bluetooth. In questo modo i dati forniti dall’auto vengono letti attraverso una app e poi caricati su un cloud che li analizza, fornendo dati al guidatore in tempo reale.
Se l’auto è in pericolo oppure nel caso in cui stia per incorrere in un’avaria – magari a causa della batteria o del motore – apparirà una notifica via SMS o un alert via applicazione mobile. Sarà inoltre possibile consultare la cronologia del viaggio attraverso una dashboard online. Nel caso in cui avvenisse un guasto, in una versione futura di Carmen, l’utente avrà la possibilità di contattare direttamente un’officina, così da poter procedere celermente con la riparazione.
Occorre ricordare che non è esattamente tutto così semplice e lineare ottenere tale servizio, gli strumenti di diagnostica OBD sono disponibili soltanto in automobili costruite dopo il 2009 e Carmen funziona esclusivamente su Toyota, Honda e Nissan, sebbene si dica che a breve altri marchi potranno usufruirne. I tre marchi sono stati identificati come i più prevalenti in Asia, in particolare in Indonesia e Thailandia; in futuro anche il mercato australiano potrà goderne.
Prima di qualsiasi altro lancio, Carmen sarà disponibile nella sua patria a Singapore. La compagnia ipotizza di mettere in vendita il proprio dongle per circa 120 SDG, pari a 90 USD o 120 AUD, mentre il servizio online avrà una sottoscrizione annuale di 40 SDG, pari a 30 USD o 40 AUD, per utilizzare il servizio di analisi del cloud.


Carmen, il sensore che prevede quando l’auto si romperà - Ultima modifica: 2016-08-31T12:00:56+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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