Cisco chiude Intercloud, da marzo del 2017

Cisco ha confermato che interromperà l’erogazione del proprio servizio di cloud pubblico Cisco Intercloud Services il prossimo marzo.
Cisco muoverà i carichi di lavoro verso altre infrastrutture e – in alcuni casi – anche i cloud pubblici. Il portavoce, grazie al quale sono state divulgate queste indiscrezioni, non ha però specificato quali siano i cloud pubblici in questione.

Intercloud è stato presentato ufficialmente da Cisco nel 2014, sottolineando una partnership consolidata con fornitori esterni, grazie ai quali i carichi di lavoro più ingenti venissero spostati di cloud in cloud.
Nello scorso mese di ottobre, Cisco ha annunciato una linea temporale per la chiusura effettiva del suo software Intercloud, in modo che le aziende e società possano spostare i dati dai cloud privati a quelli pubblici. L’Intercloud Services Platform di Cisco si differenzia da molte altre perché include servizi di elaborazione, di storage e di networking che hanno una somiglianza con quello che si può trovare dai migliori fornitori di infrastrutture cloud pubbliche come – ad esempio – i servizi Amazon Web (AWS), Microsoft Azure e la piattaforma Google Cloud.

Sotto l’aspetto del computing, le macchine virtuali operano per ottimizzare carichi di lavoro per propositi sempre più ampi che vanno dal calcolo, alla memoria fino allo storage, ciò avviene con Red Hat Enterprise Linux (RHEL), CentOS, Ubuntu, Fedora e i sistemi operativi Windows con opzioni disponibili sui server Cisco UCS che girano su chip Intel Xeon.

Intercloud si basa sul software di cloud open source OpenStack, un po’ come il cloud che anche HP ha lanciato e poi smantellato. Anche Dell ha dato vita ad un cloud basato su OpenStack, ma poi ha cambiato i piani di azione. Insomma, si tratta di una decisione che ha precedenti illustri anche tra i competitor diretti, sebbene Cisco rimanga uno dei leader dominanti in ambito di hardware per il networking dei data center. Ed ecco le dichiarazioni ufficiali di Cisco in riferimento alla chiusura di Intercloud Services:
“Cisco ha comunicato internamente che stiamo interrompendo una delle nostre piattaforme di cloud interne e ed è in atto una transizione dei carichi di lavoro coinvolti verso altre piattaforme. Non ci aspettiamo problemi di alcun tipo per i nostri clienti a causa di questa transizione. Nel corso degli ultimi mesi abbiamo evoluto la nostra strategia di cloud e quella dei nostri partner service provider, i quali sono stati avvisati tempestivamente.

Cisco rivaluta costantemente la propria strategia tecnologica e il modo in cui le esigenze dei clienti si evolvono. Il mercato del cloud si è spostato considerevolmente negli ultimi due anni e molti dei nostri clienti stanno chiedendo aiuto a Cisco per sviluppare strategie di cloud in grado di guidare le loro trasformazioni digitali. Con la disponibilità globale di offerte cloud, la tendenza verso lo sviluppo rapido di applicazioni con microservice – e la capacità di orchestrare carichi di lavoro su cloud pubblici e privati – Cisco ha aiutato i propri clienti a costruire e gestire ambienti IT ibridi. I nostri centri di strategia cloud, per la costruzione e la consegna l’infrastruttura cloud ibrida sicura, piattaforme e servizi – con i nostri partner – offrono ai clienti la libertà di scegliere i migliori ambienti e i migliori modelli di consumo per le loro applicazioni tradizionali e le nuove applicazioni cloud-native”.


Cisco chiude Intercloud, da marzo del 2017 - Ultima modifica: 2016-12-15T11:00:16+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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