Un cuore creato in laboratorio può battere come un cuore vero

Un cuore di laboratorio batte come se fosse vero: i ricercatori sono riusciti a indurre delle cellule staminali a formare del tessuto cardiaco pulsante.

Un cuore di laboratorio per curare la fibrillazione atriale

Una piccola striscia pulsante di muscoli potrebbe aiutare a salvare la vita di 33 milioni di persone. È così che molte persone soffrono di fibrillazione atriale, il tipo più comune di battito cardiaco irregolare. Gli scienziati non hanno ancora inventato un trattamento efficace per questo problema, in parte a causa della difficoltà di isolare le cellule del muscolo cardiaco e quindi di mantenerle vitali abbastanza a lungo da sviluppare e testare nuovi farmaci.

Ora, un team di ricercatori tedeschi ha sviluppato strisce di tessuto cardiaco umano in laboratorio. Il tessuto non solo possiede geni e reagisce ai farmaci in modi che ricordano da vicino quelli del tessuto cardiaco atriale di derivazione naturale, ma batte anche come un cuore reale.

Le cellule staminali pluripotenti indotte dall’uomo (hiPCS) iniziano come cellule adulte nel corpo di una persona; gli scienziati poi ripristinano le cellule allo stadio delle cellule staminali, dopo di che possono forzare gli hiPC a crescere in qualsiasi tipo di tessuto.

Lo studio sul cuore di laboratorio

Secondo lo studio del team tedesco, pubblicato nella rivista Stem Cell Reports, i ricercatori hanno creato il tessuto cardiaco atriale umano trattando gli hiPC con acido all-trans retinoico, una sostanza a base di vitamina A che aiuta le cellule a crescere.

Piuttosto che coltivare le cellule affinché crescessero in uno strato bidimensionale piatto, il team li ha poi indotte a crescere in strisce 3D di tessuto muscolare, una forma più simile all’effettivo muscolo cardiaco atriale.

I ricercatori sono ora concentrati su come utilizzare il tessuto cardiaco sviluppato in laboratorio per sviluppare trattamenti per la fibrillazione atriale.

“Queste strisce muscolari atriali rappresentano una grande opportunità per modellare la fibrillazione atriale e testare farmaci”, ha affermato la ricercatrice Marta Lemme in un comunicato stampa; “tuttavia, è ancora possibile apportare miglioramenti per raggiungere una somiglianza ancora più elevata con il tessuto atriale umano. Per noi, il prossimo passo è testare vari mezzi per indurre aritmie, studiare meccanismi di rimodellamento elettrico della fibrillazione atriale e testare nuovi potenziali farmaci”.


Un cuore creato in laboratorio può battere come un cuore vero - Ultima modifica: 2018-12-04T11:00:29+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

Recent Posts

Sixlab diventa Bitwiser: l’evoluzione di un partner strategico per la trasformazione digitale

Da Sixlab a Bitwiser: il racconto di un rebranding che riflette l’evoluzione di un partner…

1 giorno ago

Il problema dei consigli medici errati dell’AI e la risposta di Google

Quando le risposte automatiche dell’AI sulla salute diventano un rischio sistemico per l’informazione online.

2 giorni ago

Il boom delle startup nucleari: come i piccoli reattori stanno riscrivendo i piani dell’energia

I reattori compatti di nuove startup nucleari trovano applicazioni industriali nei settori della tecnologia e…

2 giorni ago

I trend di sovranità digitale del 2026: nuove direzioni per l’autonomia tecnologica

Cloud sovrano, autonomia tecnologica e indipendenza dei dati sono i pilastri su cui le organizzazioni…

2 giorni ago

Tesla ferma la produzione di Model S e Model X

Elon Musk ha annunciato la fine della produzione di Model S e Model X per…

3 giorni ago

Business Meets Innovation di AHK: quando l’open innovation diventa politica industriale tra Italia e Germania

Business Meets Innovation  è l’evento della Camera di Commercio Italo-Germanica che mette in contatto corporate…

1 settimana ago

Digitalic © MMedia Srl

Via Italia 50, 20900 Monza (MB) - C.F. e Partita IVA: 03339380135

Reg. Trib. Milano n. 409 del 21/7/2011 - ROC n. 21424 del 3/8/2011