Vulnerabilità nei chip Intel consentono agli hacker di attaccare i pc

È stata scoperta una vulnerabilità nei chip Intel che da circa un decennio consente agli hacker di ottenere il completo controllo a distanza di PC Windows senza bisogno di una password.

La vulnerabilità scoperta nei chip Intel

Il bug “critico”, che è stato reso noto da Intel la scorsa settimana, è una funzionalità della tecnologia Active Management di Intel (più comunemente nota come AMT), che consente agli amministratori IT di eseguire la manutenzione in remoto – così come altre attività – su intere flotte di computer, proprio come se stessero compiendo di persona operazioni come aggiornamenti dei software o la pulizia dei dischi rigidi. La tecnologia AMT consente anche che un amministratore controlli da remoto sia la tastiera che il mouse del computer anche a PC spento.

Hacker colpiscono i chip dal browser

L’AMT è stato reso disponibile tramite web browser, affinché il PC remoto fosse accessibile anche spento per mezzo di una protezione via password impostata dall’amministratore. Il problema che si pone è che un hacker può facilmente immettere una password ed entrare nella console web, grazie a dei rundown tecnici.

Gli studi effettuati

I ricercatori della Embedi che hanno scoperto il bug hanno spiegato che un difetto nell’account di default “admin” per l’interfaccia web, elabori le password dell’utente in modo efficace, permettendo a chiunque di accedere senza inserire alcuna chiave nel comando di registrazione.

“Non c’è dubbio che si tratti di un errore di programmazione, ma non è più possibile mantenere il silenzio sulla questione” hanno commentato i ricercatori. Nel frattempo anche i ricercatori della Tenable hanno confermato quanto scoperto dalla Embedi e hanno postato un’analisi dettagliata del meccanismo del bug.

Nel frattempo i consulenti di Intel hanno affermato che i sistemi – compresi desktop, computer portatili e server – che risalgono al 2010 / 2011 e che eseguono firmware 6.0 e versioni successive, riscontrano tutti questo problema.


Vulnerabilità nei chip Intel consentono agli hacker di attaccare i pc - Ultima modifica: 2017-05-10T09:23:13+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

Recent Posts

Report WatchGuard 2026: igiene informatica, il 64% dei dipendenti delle PMI usa AI non autorizzate

Shadow AI e igiene informatica nelle PMI: il report WatchGuard 2026 su 684 dipendenti rivela…

52 minuti ago

Paola Pisano e Deeplomacy, il «Palantir buono»: l’AI taliana che prevede le guerre

Paola Pisano e Deeplomacy, l'AI di Torino che prevede i conflitti e riporta al centro…

2 giorni ago

VAIA e la Foresta degli Innovatori 2026: la comunità che sceglie dove guardare

Foresta degli Innovatori 2026: sul Monte Panarotta VAIA (con la sua comunità) pianta mille alberi,…

3 giorni ago

Influencer Marketing 2026, Report Kolsquare: l’Italia sceglie qualità ed etica

Influencer Marketing: il report Kolsquare-B2B International su 1.123 decisori europei fotografa budget in crescita per…

7 giorni ago

CollaboraSec, la protezione enterprise per le PMI da Computer Gross e Cisco pensata per il canale

Le minacce non distinguono più tra grandi e piccole aziende, ma solo chi ha le…

7 giorni ago

Francesca Moriani nella Leaders50 2026 di Thinkers50: ritratto dell’unica italiana tra i 50 leader mondiali

Francesca Moriani entra nella Leaders50 2026 di Thinkers50: ritratto dell'unica italiana in lista, dal sogno…

1 settimana ago

Digitalic © MMedia Srl

Via Italia 50, 20900 Monza (MB) - C.F. e Partita IVA: 03339380135

Reg. Trib. Milano n. 409 del 21/7/2011 - ROC n. 21424 del 3/8/2011