Le banche statunitensi potrebbero essere coinvolte in una campagna hacker, questa volta non nella parte delle vittime. Le banche avrebbero probabilmente disabilitato dei server usati in Iran in una serie di cyber attacchi condotti tra il 2012 e il 2013.
Bloomberg riporta che l’FBI sta investigando per capire se le istituzioni finanziarie abbiano iniziato a colpire gli hacker per prime. “Sembra un Wild West moderno” commenta Michael McCaul, rappresentante del governo statunitense, sottolineando come le banche abbiano agito senza il permesso del governo.
La banca avrebbe disattivato i server che attaccavano il suo sito internet senza preoccuparsi della legalità di questa operazione.
Ora l’FBI sta investigando su come sia avvenuto il contro-attacco contro i server iraniani e se l’azione sia stata legale o meno.
Pare che proprio una delle banche presa di mira dagli attacchi avesse interpellato FBI e NSA, proponendo di sferrare un contro-attacco verso i server responsabili dell’attacco subito. dopo averci riflettuto per un po’ le organizzazioni governative USA hanno risposto che non era possibile, perché illegale. Ora si sospetta che quella stessa banca non abbia ascoltato le indicazioni e si sia difesa da sola, secondo la legge da taglione: occhio per occhio, colpendo e disabilitando i computer responsabili dell’attacco utilizzando le stesse tecniche hacker.
Il 2 agosto 2026 doveva essere il giorno più duro dell'AI Act, quello degli obblighi…
Tre modelli Claude hanno violato aziende reali durante i test di cybersecurity di Anthropic, sfruttando…
Il 30 luglio l'impresa comune EuroHPC ha lanciato la gara per selezionare i consorzi che…
Il divieto social under 16 australiano riduce gli account degli under 16, ma l’81,5% usa…
Scopri cos’è la GEO e come misurarla, come aiuta i brand a essere citati da…
L’intelligenza artificiale vedrà solo ciò che l’infrastruttura le permette di vedere; e l’infrastruttura o la…
Via Italia 50, 20900 Monza (MB) - C.F. e Partita IVA: 03339380135
Reg. Trib. Milano n. 409 del 21/7/2011 - ROC n. 21424 del 3/8/2011