Categories: Hardware & Software

Lavorare coi Big Data, la più grande opportunità del 2015

Negli ultimi dodici mesi la domanda di figure professionali con esperienza nei big data è aumentata dell’89,9% per gli analisti di computer systems e dell’85,4% per i ricercatori informatici. La domanda di programmatori Python è cresciuta del 96,9% in posizioni legate ai big data.
Questi sono alcuni dei dati emersi dall’analisi sui big data condotta usando Wanted Analytics, fornitore di dati sui posti di lavoro. Il termine “big data” comprende le quattro abilità di analisi, acquisizione, estrazione e strutturazione dei dati. Sono state analizzate le ricerche contenenti il termine “big data”, in più di 150 Paesi.
La richiesta di esperienza professionale legata ai big data è cresciuta significativamente. C’è stato un salto del 123,6% nei project manager nel settore dell’Information Technology e dell’89,9 in quello dei Computer Systems Analyst. Cresce anche la richiesta di sviluppatori software (+51,5%) e amministratori di reti e computer system (85,4%) con competenze specifiche sui big data.
I cinque settori principali in cui si apriranno le posizioni lavorative sono Servizi professionali, scientifici e tecnici (27,14%), l’Information Technologies (18,89%), Manifatturiero (12,35%), Retail (9,62%) e Sostenibilità, gestione dei rifiuti e bonifiche (8,2%).
Il salario medio per un professionista dei big data è 103.000 dollari all’anno. I mercati principali in cui lavorare sono gli Stati Uniti, e più precisamente in California (San Jose, Sannyvale, Santa Clara e San Francisco, Oakland, Fremont) e nello stato di Whashington.
Le posizioni aperte più numerose sono a oggi offerte da Cisco, Ibm e Oracle. Cisco, con il suo ecosistema di aziende partner, ha 3613 posizioni disponibili.
Le tre competenze più richieste sono il linguaggio di programmazione Python (96,9%), esperienza Linux (76,6%) e Structured Query Language (SQL) (76%).

Leggi anche: 5 modi in cui i Big Data stanno cambiando l’industria manifatturiera

C.C.


Lavorare coi Big Data, la più grande opportunità del 2015 - Ultima modifica: 2014-12-31T12:38:15+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

Recent Posts

La ribellione dell’AI Africana e i satelliti che non ti vedono

L’intelligenza artificiale vedrà solo ciò che l’infrastruttura le permette di vedere; e l’infrastruttura o la…

8 ore ago

Google lancia Gemini 3.5 Flash Cyber: l’intelligenza artificiale che trova e corregge le vulnerabilità da sola

Google DeepMind ha presentato il primo modello di intelligenza artificiale costruito fin dal training per…

3 giorni ago

AI kill switch, Nvidia e Microsoft difendono i modelli avanzati

Gli Stati Uniti propongono un kill switch per fermare le AI fuori controllo. Nvidia e…

3 giorni ago

Kimi K3: il modello cinese che batte Claude e ChatGPT sul codice, a metà prezzo

Moonshot AI ha portato Kimi K3, il suo modello da 2,8 trilioni di parametri, in…

3 giorni ago

Proxmox, l’alternativa europea a VMware che porta l’open source nel cuore del data center

Proxmox trasforma la virtualizzazione open source in una piattaforma concreta per l’iperconvergenza, il backup e…

4 giorni ago

TD SYNNEX ora offre ai partner italiani le soluzioni di Data Resilience di Veeam

TD SYNNEX amplia in Italia la partnership paneuropea con Veeam e mette a disposizione dei…

4 giorni ago

Digitalic © MMedia Srl

Via Italia 50, 20900 Monza (MB) - C.F. e Partita IVA: 03339380135

Reg. Trib. Milano n. 409 del 21/7/2011 - ROC n. 21424 del 3/8/2011