Anche i grandi sono alla portata degli hacker. Essere tra le persone più ricche a mondo e certamente il più in vista sui social network non è bastato a Mark zuckerberg che si è trovato i suoi account Twitter e Pinterest hackerati e vandalizzati.
Il gruppo che ha rivendicato l’azione si chiama “Our Mine Team” e ha dichiarato di essere riuscito ad ottenere l’accesso anche all’account Instagram di Zuckerberg.
Ma come è stato possibile?
Secondo le dichiarazioni lasciate trapelare da OurMine Team tutto sarebbe partito da LinkendIn e dal furto di milioni di user account (comprensivi di password) venuto alla luce nelle scorse settimane e che ha portato il social network professionale a invalidare milioni di password chiedendo ai propri utenti di crearne di nuove per non rischiare che il loro profilo venisse utilizzato da altri. Sarebbero stati coinvolti 117 milioni di profili.
Il problema è che Zuckerberg, così come milioni di altri utenti, pare abbia usato la stessa password per LinkedIN, Twitter e Pinterest. Quindi gli hacker venuti in possesso della password di usata da Zuckerberg su LinkedIn non hanno fatto altro che usarla per entrare nei suoi profili Twitter e Pinterest.
Un errore comune, che fanno milioni di utenti quello di usare la medesima parola chiave per servizi diversi, ma che rende la password stessa molto più vulnerabile. Non solo i milioni di iscritti a LinkedIn che hanno visto la propri password resettata di ufficio hanno, in molti casi, semplicemente creato una nuova combinazione per LinkendIN senza andare a sostituire quella uguale usata per altri social. Un grave errore, commesso probabilmente anche dal Re dei social network.
Twitter ha reagito immediatamente sospendendo l’account di Zuckerberg (https://twitter.com/finkd) e quello di OurMine team, mentre Pinterest è rimasto a lungo inattivo, ma ora ha sistemato le cose.
Facebook ha dichiarato ufficialmente che l’account Instagram non è stato violato, così come nessun altro sistema o account Facebook.
Quindi il consiglio è cambiate le password, non usate la stessa password per servizi diversi e se è troppo fastidioso utilizzate un servizio (ce ne sono tanti) che possa facilmente gestire per voi password multiple.
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