Scoperto un bug in Glibc, Google rilascia la patch

Scoperta una nuova vulnerabilità che, secondo gli esperti, potrebbe colpire centinaia o addirittura migliaia di device, app e servizi. Anche se per il momento è difficile quantificare la dimensione del problema.
Gli ingegneri di Google, lavorando al fianco degli esperti di sicurezza Red Hat, hanno rilasciato una patch correttiva.
Ora sta ai produttori e alla community Linux utilizzare la patch il prima possibile, per evitare che software a device vengano colpiti.
In un post che spiegava la scoperta, il team di Google ha specificato come la vulnerabilità fosse in alcuni codici di uso comune, che potevano essere sfruttati per avere accesso a device di tutti i tipi, dai computer ai router fino a qualsiasi altro oggetto connesso.
Il codice può anche convivere con molti dei cosìddetti “building blocks” del web, ovvero linguaggi di programmazione come PHP e Python oppure sistemi usati per loggarsi nei siti o per accedere alle email.
Sembra che la falla non sia mai stata sfruttata pubblicamente. Adesso che è stata resa pubblica, tuttavia, l’aggiornamento è assolutamente consigliato visto che eventuali aggressori potrebbero prendere di mira i sistemi ancora vulnerabili.
Il bug è stato trovato in glibc, libreria open-source ampiamente usata nei device connessi a internet, e converte i domini web andando a impiantare un codice maligno nella memoria del device sotto attacco. L’attacco però non è dei più semplici, come ha sottolineato Google.
L’entità del pericolo tuttavia è difficile da determinare perché non è chiaro quanti device facciano uso della libreria glibc.
Quel che è certo è che i dispositivi Android sono basati su Linux ma non utilizzano glibc, e sono quindi di fatto invulnerabili e esterni a questa falla di sicurezza. Anche i sistemi principali come Windows o OS X non sono colpiti. Gli altri produttori, soprattutto quelli di piccoli device connessi, devono testare i loro sistemi e utilizzare la patch rilasciata da Google.
Sembra che questo bug fosse presente in glibc fin dal 2008 e sia stato scoperto lo scorso mese di luglio, ma era stato contrassegnato con bassa priorità. Ora è stato paragonato a Shellshock, vulnerabilità scoperta nel 2014 che colpì una vasta gamma di device.


Scoperto un bug in Glibc, Google rilascia la patch - Ultima modifica: 2016-02-19T09:00:04+00:00 da Cecilia Cantadore

Recent Posts

Podcast DigitMondo – Tutte le puntate

DigitMondo è il Podcast che racconta come tecnologia, intelligenza artificiale e innovazione stiano ridisegnando il…

18 ore ago

Palantir: come funziona davvero l’AI che vede tutto

Palantir non è una AI che raccoglie dati o sorveglia, ma un’infrastruttura che connette informazioni…

19 ore ago

Meta e Youtube condannate per danni ai minori, la sentenza

Meta e YouTube condannate a Los Angeles per dipendenza da social media nei minori: la…

5 giorni ago

Data poisoning AI: bastano 250 documenti per avvelenare qualsiasi AI

Uno studio Anthropic dimostra che 250 documenti corrotti possono compromettere qualsiasi modello AI. Cos’è il…

5 giorni ago

La vedova del cyberspazio: quando l’intelligenza artificiale spezza il cuore

Xiao Gao, 28 anni, ha pianto 16 minuti in un video per la perdita di…

5 giorni ago

BlueIT AI Accelerator: il 22 aprile l’AI entra nel castello e diventa industria

Il 22 aprile BlueIT porta l’AI Accelerator al Castello Visconteo di Pandino per la prima…

1 settimana ago

Digitalic © MMedia Srl

Via Italia 50, 20900 Monza (MB) - C.F. e Partita IVA: 03339380135

Reg. Trib. Milano n. 409 del 21/7/2011 - ROC n. 21424 del 3/8/2011