Vogliamo protezione dai social, per questo sviluppato Trend Micro Security 2015

Gli utenti Internet chiedono più privacy ma i comportamenti online li tradiscono: il 40% degli utenti mobile non utilizza password, il 10% pensa che il proprio dispositivo sia infetto, il 28% permette alle app di accedere ai propri profili social e più di 2/3 degli utenti internet permettono ai browser di salvare le proprie password. Questa è una pratica pericolosa, che può facilitare la possibilità di vedere il proprio dispositivo hackerato.
Agli utenti finali consumer si rivolge quindi Trend Micro Security 2015, la suite di soluzioni di sicurezza che offre una protezione dalle minacce IT per le piattaforme PC, Mac, Android e iOS che protegge gli utenti indipendentemente da quale dispositivo stanno usando e in qualsiasi momento.

In primis, include uno strumento di gestione password che cripta tutte le password online, permettendo di loggarsi senza correre rischi. Lo strumento di gestione password funziona attraverso i vari dispositivi e include un generatore di password per fermare la pratica comune ma dannosa di utilizzare la stessa password per diversi account.
Trend Micro Security 2015 offre la protezione antivirus, identifica e blocca link pericolosi nei siti, nei social network, nelle mail e nelle chat di messaggistica. Rileva email di spam che contengono truffe.

Infine, Trend Micro Security 2015 oltre a Facebook, Twitter e Google+ protegge anche LinkedIn e supporta gli utenti nel salvaguardare la propria reputazione digitale. È emerso infatti che le persone mostrano delle criticità nell’uso dei social network: il 74% degli utenti internet è preoccupato di condividere informazioni personali attraverso i social network, il 60% degli utenti social ha rimosso un post per paura di eventuali conseguenze, l’11% è amico del proprio capo sui social network.
Cecilia Cantadore


Vogliamo protezione dai social, per questo sviluppato Trend Micro Security 2015 - Ultima modifica: 2014-09-29T10:47:44+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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