David Bowie is in realtà virtuale. Al termine di un tour internazionale, durato sei anni e che ha toccato anche l’Italia (con la sua tappa al Mambo di Bologna), la rassegna David Bowie is, dedicata all’arte senza tempo del “duca bianco”, diventa un’opera interattiva. Da vivere, immersi, in profondità.
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A partire dal prossimo autunno, la mostra – ospitata in dodici metropoli in tutto il mondo e che ha colto, complessivamente, oltre due milioni di visitatori – diventa hi-tech, fruibile sullo smartphone sotto forma di esperienza da vivere in realtà aumentata (AR); a partire dalla primavera 2019, la rassegna arriverà anche sotto forma di realtà virtuale (VR), per un coinvolgimento ancora maggiore. Totalizzante. La lingua italiana sarà supportata.
Realizzata da Sony Music Entertainment Japan con la collaborazione del David Bowie Archive, lo studio Planeta e il V&A Museum, la versione digitale della mostra David Bowie is “aggiungerà profondità e intimità all’esperienza, consentendo al visitatore di essere coinvolto nel lavoro dell’artista come mai prima”, riporta il comunicato di presentazione.
Declinare la rassegna in chiave digitale consente di vivere esperienze uniche, inimmaginabili nelle mostre tradizionali. Tra le esperienze virtuali che sarà possibile fare, c’è quella di “indossare” gli abiti di scena del duca bianco (indimenticabili i costumi realizzati dai maestri Kansai Yamamoto e Freddie Burretti). L’indimenticabile autore di capolavori come Heroes, Life on Mars?, Let’s dance, Rebel rebel e Ziggy stardust apprezzerebbe.
Tra gli artisti più influenti di sempre, Bowie – scomparso il 10 gennaio 2016 a New York – non si è “limitato” a cantare, ma ha reso le sue esibizioni uniche e inimitabili. La ricchezza scenica dei suoi show (e la natura visionaria del suo essere artista a 360 gradi) lo hanno reso il candidato privilegiato per un adattamento AR e VR.
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