Paola Pisano, Ministro per l'innovazione
Con l’articolo 230 del Decreto Rilancio è stato costituito il Fondo per l’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione. La sua prima dotazione è di 50 milioni di euro. Serviranno a digitalizzare servizi della Pubblica amministrazione ai cittadini e alle imprese. Affidate per la sua gestione al ministro per l’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione Paola Pisano (qui la nostra intervista), che aveva proposto di costituire il Fondo. Le risorse finanziarie verranno impiegate innanzitutto per aumentare la tipologia di pratiche che gli italiani possono svolgere per via telematica.
Già adesso, attraverso il Servizio per l’identità digitale (Spid), chi ha scaricato l’app “IO”, ha la possibilità di accedere a informazioni che lo riguardano, può conoscere o verificare scadenze di adempimenti da compiere, effettuare pagamenti e ricevere eventuali bonus ai quali ha diritto. Il nuovo Fondo ha lo scopo di accrescere la quantità dei servizi ottenibili attraverso questa applicazione.
Si tratta di un’operazione che interviene su modalità di funzionamento, criteri di organizzazione e distribuzione di energie all’interno di numerosi uffici pubblici. Richiede pertanto interventi complessi, non soltanto tecnologici ma anche formativi, amministrativi, procedurali. Gli stanziamenti potranno essere utilizzati, oltre che per acquisti di software, per sostenere la realizzazione di cambiamenti necessari finalizzati a rendere più agili i rapporti tra cittadini e macchina pubblica.
Il fondo del Decreto Rilancio mira a potenziare il ruolo della digitalizzazione e dei servizi che è oggi più che mai strategico non solo per semplificare la burocrazia, velocizzare i tempi di erogazione dei servizi e diminuire i costi delle strutture, ma soprattutto per migliorare il rapporto tra Pubblica amministrazione e cittadino. Massima attenzione è rivolta ai tempi di attuazione della trasformazione tecnologica e alle nuove tecnologie che verranno utilizzate per creare servizi semplici e tuttavia avanzati tecnologicamente. Ciò consentirà di aumentare il livello di sicurezza dei servizi e le competenze tecniche della Pubblica amministrazione accompagnando gli enti verso nuove tipologie e modalità di lavoro.
Aumentare la domanda di tecnologie innovative da parte della Pubblica Amministrazione è motore di crescita. Può incentivare aziende, start up e produttori di software (software house) del Paese a creare sistemi sempre più avanzati e progettati per la Pubblica amministrazione riconoscendola come committente del quale vanno soddisfatte le esigenze e non come cliente passivo che assorbe prodotti ritagliati su altre esigenze.
GPT-5.4 raggiunge il 75% su OSWorld-Verified, superando i dati fatti segnare dagli umani del 72,4%…
Arriva il malware agentico, polimorfo, in grado di cambiare in pochi secondi. L’intelligenza artificiale non…
Ignite On Tour al Museo della Scienza di Milano, nelle sale dove Leonardo immaginava macchine…
Data poisoning: come funziona il nuovo attacco che manipola gli LLM nel tempo, influenzando il…
Il MacBook Neo a 699 euro segna una svolta strategica per Apple, che entra nella…
Uno scenario chiamato The 2028 Global Intelligence Crisis, elaborato da Citrini Research, immagina una crisi…
Via Italia 50, 20900 Monza (MB) - C.F. e Partita IVA: 03339380135
Reg. Trib. Milano n. 409 del 21/7/2011 - ROC n. 21424 del 3/8/2011