IO, come funziona l’app per i servizi della Pubblica Amministrazione

IO é la nuova applicazione per accedere ai servizi della Pubblica Amministrazione realizzata da PagoPA con l’obiettivo di semplificare la burocrazia

La nuova app IO è stata ufficialmente messa online. Ma cos’è e come funziona questa applicazione? L’obiettivo è quello di offrire ai cittadini italiani l’accesso semplificato ai servizi della Pubblica Amministrazione, direttamente da smartphone. Si tratta di una soluzione che punta a facilitare alcune operazioni ai cittadini, semplificando la burocrazia. Ad esempio, nell’app, i cittadini possono leggere tutte le comunicazioni in arrivo, pagare le multe, tributi e avvisi cartacei con QR code, senza doversi spostare da un ufficio all’altro.

Cos’é e come funziona IO

Come funziona app IO

IO è un progetto del Governo Italiano, pensato e creato dal Team per la Trasformazione Digitale e gestito direttamente da PagoPA. L’idea di avere un unico canale attraverso. qualsiasi ente, sia locale che nazionale, offre servizi al cittadino si é tramutata in un’app che può essere scaricata sia su iOS che Android.

Grazie ad IO, un cittadino può accedere alle funzioni comuni dei servizi pubblici di tutti gli Enti di suo interesse integrati nell’app. Per esempio si può:

  • ricevere messaggi e comunicazioni
  • ricordare e gestire le proprie scadenze verso la PA come carta d’identità, permesso ZTL, bandi per iscrizione ad asilo nido e molto altro ancora
  • ricevere avvisi di pagamento con la possibilità di pagare Bollo Auto, TARI e non solo direttamente dall’app, in pochi secondi
  • in futuro sarà possibile ottenere certificati, notifiche e atti pubblici da conservare direttamente sul proprio smartphone
  • sempre in futuro si potrà avere a disposizione i documenti personali in formato digitale come codice fiscale, patente e tessera sanitaria

Per effettuare i pagamenti delle imposte, IO integra PagoPA, il sistema di pagamento che permette di utilizzare varie tipologie di servizi tra cui carte di credito e a breve sia bancomat, PayPal e molti altri servizi. Utilizzando IO, di fatto, ogni singolo cittadino può pagare qualsiasi avviso cartaceo emesso nel circuito PagoPA inquadrando semplicemente il codice QR riportato.

Inoltre, sul fronte del dialogo tra cittadino e PA, IO permette di impostare i messaggi da ricevere e come riceverli: via mail, nell’app o tramite notifiche push.

Come accedere ad IO

IO app servizi pubblici

Per utilizzare IO, ogni cittadino dovrà registrarsi all’app utilizzando un’identità digitale forte, ovvero tramite le credenziali SPID o in alternativa la Carta d’Identità Elettronica (CIE) abbinata al PIN che il cittadino riceve al momento dell’emissione. In un secondo momento, invece, si potrà accedere all’app tramite il PIN scelto dal cittadino o riconoscimento biometrico, come riconoscimento del volto o delle impronte digitali. I dati biometrici verranno conservati solo all’interno del dispositivo e non saranno inviati o salvati nella piattaforma dell’app.

Quale sarà il futuro dell’app IO

In questo momento IO é in fase beta racchiude una lista di alcuni comuni che sono già passati alla digitalizzazione dei propri servizi, includendo come sistema di pagamento PagoPA. Nei prossimi mesi il team di sviluppo di IO porterà alcune novità all’interno dell’app e vi sarà spazio all’arrivo di nuovi comuni ed enti, così da ampliare la platea di potenziali utenti coinvolti.

L’obiettivo di IO é quello di trasformare la Pubblica Amministrazione digitale portandola all’interno degli smartphone di ciascun italiano, semplificando il rapporto tra cittadino e PA e anche la burocrazia. Solamente il tempo dirà se IO riuscirà o meno a raggiungere il proprio obiettivo.


IO, come funziona l’app per i servizi della Pubblica Amministrazione - Ultima modifica: 2020-04-23T11:27:00+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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