Ego, la memoria privata della nostra vita digitale (a forma di uovo)

L’uovo è da sempre il simbolo dell’origine della vita, della sua protezione, un guscio che custodisce il segreto e il senso dell’esistenza. Da qui nasce la forma di Ego, l’oggetto che si propone di custodire e preservare l’inviolabilità delle informazioni personali evitando il transito dei dati su internet.

Accompagnato da certificazione CE, Ego è coperto da brevetto per essere il primo device concepito nella forma a uovo con all’interno una memoria. Un progetto tutto italiano, voluto e sviluppato da un gruppo di imprenditori uniti dal desiderio di sperimentare, andare controcorrente, ricercare soluzioni innovative in ambito tecnologico.

In un mondo governato dalla condivisione delle proprie esperienze personali sui social network e da documenti e immagini di cui possediamo solo un controllo effimero, questo è un dispositivo che va in controtendenza. È uno scrigno dove custodire la memoria dei propri momenti più preziosi, il punto che collega il passato con il futuro. Un uovo totalmente nero, in grado di raccogliere, organizzare e proteggere l’unicità della vita di ognuno di noi. Ego tutela l’inviolabilità delle informazioni personali interagendo con la app Ego Private e la base su cui poggia.

Sviluppato interamente in Italia nella componente hardware e software, Ego è accessibile tramite una connessione wi-fi direct e una password riservata. Invita l’utente a selezionare e archiviare la parte più preziosa del proprio vissuto attraverso due anime: Archive e Book. Tramite la Ego Camera è possibile acquisire immagini e utilizzando il dispositivo Ego Note, trascrivere le proprie annotazioni. La sezione Book permette di trasformare le emozioni e le foto archiviate in un libro, l’Ego Book, che può essere conservato all’interno dell’uovo o stampato per rendere tangibili i propri ricordi.


Ego, la memoria privata della nostra vita digitale (a forma di uovo) - Ultima modifica: 2017-07-04T17:34:46+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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