L’epidemia globale di coronavirus è diventata una decisa minaccia per le attività di Apple, rea di aver dovuto interromperela produzione del suo prodotto di punta, l’iPhone, chiudendo temporaneamente metà dei suoi shop al dettaglio in Cina.
Ma Apple non ha voluto approfondire l’argomento durante la riunione annuale degli azionisti, in quanto il CEO Tim Cook ha ampiamente ignorato il coronavirus durante il suo discorso, lasciando alcuni partecipanti all’evento sorpresi e perplessi.
Eppure gli effetti del virus, che ha compromesso fabbriche e negozi in tutta la Cina, ha posto problemi significativi per il gigante della tecnologia. Apple produce centinaia di milioni di dispositivi ogni anno in Cina. All’inizio di questo mese, la società dichiarava previsioni di perdite di oltre 63 miliardi di dollari per il trimestre in corso, citando i vincoli di fornitura di iPhone e le vendite al dettaglio in Cina.
Vero anche che Apple ha riaperto circa 30 dei suoi 42 negozi in Cina. Ma alcuni analisti hanno detto che la ricaduta potrebbe registrarsi pesantemente sul secondo trimestre.
Eppure per Tim Cook l’epidemia di coronavirus è “una situazione abbastanza dinamica“, che rappresenta “una sfida” per Apple. “La nostra prima priorità è la salute e la sicurezza dei nostri impiegati e dei nostri partner. Le nostre energie sono concentrate su questo“, ha ribadito Cook secondo quanto riferito da Bloomberg.
In sostanza durante la riunione con gli azionisti il coronavirus non è stato il principale punto di discussione, questione non gradita dai molti presenti. Anzi la notizia più rilevante è stata quella dell’annuncio che Apple nel 2020 aprirà un negozio online in India. Il Paese asiatico nel 2019 ha scavalcato gli Usa diventando il secondo mercato mondiale degli smartphone alle spalle della Cina. Oltre allo store online, Apple in India inaugurerà anche un negozio “fisico” nel 2021. Insomma… The show must go on, sguardo al futuro e lavorare su nuovi iPhone con 5G per la fine di quest’anno.
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