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PureSystem: tutta IBM in una scatola


Due anni di lavoro e due miliardi di dollari investiti, IBM punta molto su PureSystem: un sistema esperto, ovvero una piattaforma in cui l’hardware, il software, la virtualizzazione, il management, il networking, lo storage e le migliori pratiche di business vengono fornite in un’unica macchina, un totem IBM che ha tutto. Il risultato è un sistema intuitivo da installare e molto meno oneroso da mantenere. Ad esempio, il tempo di installazione di PureSystems, dal momento in cui viene disimballato alla piena operatività, è un terzo di quello richiesto dalla tecnologia tradizionale.
“Per noi questa novità segna un passaggio epocale – ha dichiarato Enrico Cereda, vice president Systems & Technology Group di IBM – per la prima volta l’hardware, il software e i servizi cloud vengo veicolati attraverso una piattaforma unica e totalmente aperta. Fino ad oggi le infrastrutture informatiche erano o general purpose, o appliance oppure servizi cloud. Pure System offre le caratteristiche migliori di ciascuna infrastruttura all’interno di un’unica soluzione”.
Pure System risponde in particolare alle esigenze di sviluppo e implementazione del software, delle applicazioni aziendali abbattendo i tempo che intercorre tra l’idea e la messa in fuzione delle nuove applicazioni aziendali. Questo perché già viene fornito con il software necessario come il middleware e perché il sistema può vantare dei pattern applicativi sviluppati da IBM che raccolgono in un file di configurazione le “best practise” mondiali per l’implementazione del software da installare. In pratica, sfruttando la propria conoscenza delle esperienze di migliaia di clienti in tutto il Mondo IBM ha tracciato delle linee che permettono di implementare il software in maniera rapida, semplice, ma senza rinunciare all’accuratezza.
“Un aspetto fondamentale di Pure System è il fatto che ci troviamo di fronte ad un sistema completamente aperto – ha sottolineato Cereda – ce non imprigiona i clienti in scelte predefinite, tutto può essere liberamente scelto, anche il virtualizzatore utilizzato. L’apertura è totale anche a livello hardware, Pure System può integrare Blade con processore Intel con Blade a tecnologia Power7”.
Questa flessibilità ne fa un soluzione molta adatta al consolidamento dei server, il motto con cui viene proposto in questa funzionalità è “Consolitation without migratio”. Potendo integrare tecnologie server differenti Pure System non obbliga, in caso di consolidamento a riscrivere le applicazioni per una nuova piattaforma.
La semplicità applicata ai sistemi complessi è l’obiettivo IBM, che con Pure System lancia anche uno store online di applicazioni business, ma non chiamatelo AppStore, anche se forse l’aspirazione di Big Blue è quella di essere la Apple del mondo enterprise con questo sistema. Che rende semplice acquisire e installare applicazioni aziendali in maniera intuitiva.
Le aziende, infatti, potranno scaricare dal cloud applicazioni business: dagli Erp ai software di Business Intelligence e implementarli in tempi estremamente più brevi, rispetto ai sistemi tradizionali, avendo la certezza che il software installato funzioni al meglio e risponda in pieno alle esigenze di business grazie ai pattern IBM e a quelli creati dagli ISV.
Proprio gli ISV italiani potranno sfruttare la vetrina internazionale offerta da questo sistema di vendita online. L’Italia vanta numerose eccellenze, proprio nell’Erp, che saranno a disposizione di tutto il mondo.


PureSystem: tutta IBM in una scatola - Ultima modifica: 2012-04-18T18:27:13+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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