Rosario digitale, Click to Pray eRosary per imparare a pregare

Un rosario digitale. Senza mezzi termini. Il Vaticano ha dichiarato di aver lanciato un “Click to Pray eRosary”, un dispositivo indossabile basato su app che può essere utilizzata per imparare a pregare il rosario. Il dispositivo è indossato come un braccialetto e si attiva quando gli utenti fanno il segno di una croce. È composto da 10 perle nere e una “croce intelligente” che memorizza i dati collegati all’app.

Una volta attivato il rosario digitale, il fedele “tecnologico” potrà scegliere tra una preghiera tradizionale, cioè sgranando il rosario come si faceva un tempo con quello di legno o di pietra; un rosario “contemplativo”, cioè con immagini; e altri tipi di rosario a tema, da aggiornare ogni anno. Ovviamente di ogni preghiera fatta resterà una traccia digitale. “Pensiamo di proporre una delle migliore tradizioni spirituali della Chiesa con le migliori tecnologie attuali”, ha commentato padre Fornos, “la preghiera di sempre con le tecnologie digitali”.

Con il rosario digitale gli utenti possono scegliere di pregare il rosario standard, un rosario contemplativo o diversi tipi di rosari tematici, che vengono aggiornati ogni anno. Dopo aver iniziato una preghiera, il rosario intelligente mostra i progressi di un utente e tiene traccia di quanti rosari sono stati completati.

Il Vaticano ha dichiarato in un comunicato stampa che questo progetto riunisce tradizione spirituale e gli ultimi progressi tecnologici.

Il rosario digitale e intelligente fa parte di “Click to Pray“, un’app di preghiera appartenente alla Rete di preghiera mondiale del Papa che collega le persone di tutto il mondo per pregare ogni giorno.

“Pensiamo di proporre una delle migliore tradizioni spirituali della Chiesa con le migliori tecnologie attuali”, ha commentato padre Fornos, “la preghiera di sempre con le tecnologie digitali”.


Rosario digitale, Click to Pray eRosary per imparare a pregare - Ultima modifica: 2019-10-18T13:30:03+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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