Il supercomputer Leonardo sarà costruito in Italia, il più potente d’Europa

Il supercomputer Leonardo, il più potente d’Europa, uno dei cinque più potenti al mondo, sarà costruito a Bologna da Atos e Nvidia. Potrà eseguire 250 milioni di miliardi di operazioni al secondo, facendo dell’Italia un punto di riferimento per le esigenze di calcolo della ricerca e dell’industria europea. Lo annunciano Cineca, ministero dell’Università e della Ricerca e consorzio europeo EuroHPC. A detta di Nvidia, Leonardo sarà addirittura il supercomputer per l’intelligenza artificiale più veloce al mondo.

Concepito e gestito dal Cineca in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) e la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (Sissa), il supercomputer Leonardo avrà una capacità di archiviazione di oltre 100 petabyte e migliaia di processori che lavoreranno in parallelo grazie alla tecnologia di Nvidia. Sarà il primo dei precursori europei del calcolo ad alte prestazioni, insieme ad altri due supercomputer che saranno installati in Spagna e Finlandia.

E come precisato da Cineca, il supercomputer Leonardo potrà essere utilizzato dai ricercatori per individuare le strategie per la mitigazione e la risposta agli eventi naturali, come sisma, tsunami, eventi vulcanici, assetto idrogeologico, e per il contrasto alle situazioni di pandemia e di epidemie da patogeni. “Questo supercomputer contribuirà a sviluppare ulteriormente le capacità dell’Italia e dell’Europa in una serie di aree di applicazione chiave, quali: risposta ai cambiamenti climatici, aumento della resilienza ai disastri naturali e alle pandemie e promozione delle capacità di ricerca e innovazione del nostro settore“, ha commentato Roberto Viola, Direttore Generale della DG Connect presso la Commissione UE.

L’Europa consuma più del 33% delle risorse mondiali di supercalcolo, ma ne produce solo il 5%. Serviva dunque un piano per iniziare a pareggiare il bilancio tra risorse consumate e prodotte, quest’ultime in mano a Stati Uniti e Cina e recentemente dal Giappone, che ha scavalcato tutti piazzandosi al primo posto nella top 500 dei supercomputer mondiali con Fugaku, forte dei suoi 500 PFLOPS di picco.

L’Italia crede fortemente nella strategia europea per il calcolo ad alte prestazioni – afferma il Ministro dell’Università e della Ricerca, Gaetano Manfredied è stata tra i partner fondatori dell’iniziativa europea” Joint Undertaking EuroHPC, l’Impresa comune europea per il calcolo ad alte prestazioni. “Ci troviamo in un momento importante di definizione della strategia futura per la ricerca italiana e l’investimento in infrastrutture di ricerca rappresenta un asset fondamentale“.


Il supercomputer Leonardo sarà costruito in Italia, il più potente d’Europa - Ultima modifica: 2020-10-16T12:00:09+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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