I ricercatori della Stanford University hanno costruito un drone chiamato PigeonBot, con ali ricoperte di piume di piccione reali. Le ali artificiali del robot, ricoperte da 40 piume di piccione ciascuna, sono state costruite collegando “polsi” e “dita” artificiali tramite legamenti elastici sintetici. E lo rendono più agile e robusto nell’affrontare le turbolenze dell’aria rispetto ai droni rigidi!
Attraverso lo studio dei loro scheletri, i ricercatori hanno scoperto che i piccioni controllano le loro 20 piume primarie e 20 secondarie tramite il movimento del polso e delle dita. Per replicare questo principio di controllo in un robot, hanno sviluppato un’ala “morphing“ bioibrida e hanno aggiunto le piume reali per comprendere meglio i principi di progettazione sottostanti. Il corpo del robot, è invece stato realizzato in polistirene espanso, ed è stato dotato di un Gps e di un ricevitore per essere telecomandato. Le ali manovrabili sono state realizzate con autentiche piume di piccione, ben più leggere e robuste di quelle montate su precedenti prototipi con carbonio e fibra di vetro.
Si tratta ovviamente di un prototipo di studio che ha tuttavia dato discreti risultati e potrà aprire la strada a droni di nuova generazione. Droni di questo tipo sarebbero più semplici da controllare e, sfruttando le correnti, garantirebbero maggiore autonomia.
Uno degli autori, dello studio Eric Chang ha dichiarato: “Le piume vere sono incredibilmente morbide e robuste e hanno proprietà che attualmente non possono essere replicate artificialmente. Inoltre, l’utilizzo di piume vere nella nostra ala robotica ci consente di rispondere a domande biologiche su come le piume interagiscono nei veri uccelli” – e ha poi concluso – “Un robot bioibrido è uno strumento di ricerca perfetto per studiare il volo degli uccelli. PigeonBot è un passo verso la creazione di robot volanti più sicuri per interagire e avvicinarsi alle prestazioni di volo di uccelli reali. Può ispirare future piattaforme robotiche che consentono studi sugli uccelli senza impatto ecologico o sul benessere”.
Festival del Podcasting 2026: il 2 e 3 ottobre a Milano, Cascina Triulza, dieci anni…
Shadow AI e igiene informatica nelle PMI: il report WatchGuard 2026 su 684 dipendenti rivela…
Paola Pisano e Deeplomacy, l'AI di Torino che prevede i conflitti e riporta al centro…
Foresta degli Innovatori 2026: sul Monte Panarotta VAIA (con la sua comunità) pianta mille alberi,…
Influencer Marketing: il report Kolsquare-B2B International su 1.123 decisori europei fotografa budget in crescita per…
Le minacce non distinguono più tra grandi e piccole aziende, ma solo chi ha le…
Via Italia 50, 20900 Monza (MB) - C.F. e Partita IVA: 03339380135
Reg. Trib. Milano n. 409 del 21/7/2011 - ROC n. 21424 del 3/8/2011