Volocopter : Daimler finanzia per $30 milioni il taxi drone

Il sogno di creare dei super droni in grado di portare le persone volando sembra non essere poi così lontano. Daimler, colosso tedesco dell’automotive, ha investito ben 30 milioni di euro nell’azienda tedesca Volocopter, che si occupa di veicoli VTOL, per lo sviluppo di un taxi volante elettrico. Damiler non è l’unico a credere in questo progetto e fa parte di un consorzio di investitori, tra cui anche l’imprenditore Lukasz Gadowski.

Volocopter il sogno del drone porta persone

Questi fondi saranno usati per continuare nello sviluppo di taxi volanti. Negli obiettivi a breve termine della startup tedesca, infatti, c’è il lancio di un nuovo taxi a due posti in grado di decollare e atterrare verticalmente. La propulsione sarà elettrica e le prime dimostrazioni di volo sono programmate entro la fine del 2017. L’azienda crede che questi veicoli potranno contribuire a reinventare la mobilità urbana.

Anche Daimler crede nel drone per il trasporto persone

Il forte sostegno finanziario ricevuto dagli investitori è un segnale, a riprova della fiducia nel nostro progetto e nel mercato emergente dei veivoli elettrici usati come taxi” ha detto Florian Reuter, managing director di Volocopter.

La mission di Volocopter è “far sì che il sogno di volare, che da sempre ha caratterizzato l’umanità, diventi realtà e aiutare le città moderne a risolvere i problemi legati alla mobilità”. Le prime dimostrazioni di volo sono previste a Dubai nell’ultimo trimestre 2017.

Daimler è un partner strategico per Volocopter vista la sua esperienza in auto elettriche e veicoli autonomi. Il suo obiettivo è rendere Volocopter pronto per essere prodotto e distribuito in tutto il mondo e aiutare a sviluppare il brand.


Volocopter : Daimler finanzia per $30 milioni il taxi drone - Ultima modifica: 2017-08-05T12:59:43+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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