Facebook Impersonation Checkpoint: la funzione che blocca gli impostori

Gli impostori di Internet non saranno contenti di scoprire che Facebook sta investendo per fermare le loro attività di furto.
Il social network sta lavorando a nuove funzionalità per targettizzare i profili degli impostori e per individuare i ladri di account, secondo quanto riporta un articolo di Mashable.
Il tool “Facebook Impersonation Checkpoint” è studiato per avvisare l’utente nel caso che qualcun altro usi il suo nome o le sue foto del profilo. Una volta ricevuto l’alert, l’utente dovrà quindi confermare una situazione corretta o segnalare l’irregolarità. Gli account segnalati saranno rimossi da Facebook. Quindi, nonostante gli alert partano in automatico, sarà poi proprio una persona fisica che giudicherà la situazione e cancellerà i troll manualmente. Facebook avrebbe confermato questi dettagli a NBC News.
Il social ha infatti ricevuto numerose lamentele dagli utenti per il fatto di essere pieno di impostori e di persone che non rispettano la sua policy, che recita: “Facebook è una community in cui le persone usano le loro identità reali. Le persone devono usare il nome che usano nella vita reale, in modo da sapere con chi ci si sta connettendo e mantenere la community un luogo sicuro”.
Questa funzionalità è stata in fase di test dallo scorso novembre e ora è già disponibile per il 75% degli utenti Facebook in tutto il mondo, e sarà diffusa ulteriormente.


Facebook Impersonation Checkpoint: la funzione che blocca gli impostori - Ultima modifica: 2016-03-31T12:48:49+00:00 da Cecilia Cantadore

Recent Posts

Meta potrebbe usare anche il tuo sito per l’AI: l’Antitrust britannica apre un’indagine

Meta e i contenuti dei siti per l’AI: la CMA britannica indaga sulle condizioni commerciali…

17 ore ago

Cyberspionaggio: agenti AI al servizio delle cyberspie cinesi, colpiti 200 bersagli in 11 giorni

Agenti AI e cyberspionaggio: per CrowdStrike il gruppo cinese VAPOR PANDA ha preso di mira…

19 ore ago

Sexting con i chatbot: lo studio italiano che entra nell’intimità dell’AI

Sexting con i chatbot: uno studio di Sapienza e Università della Valle d'Aosta su 378…

20 ore ago

Microsoft offre soldi per andarsene a 60.000 dipendenti: la legge l’AI

Il piano di uscita volontaria riguarda circa un quarto dell’organico, ma non equivale a 60.000…

22 ore ago

Agentic Enterprise, la ricetta perduta: Sopra Steria e Google Cloud raccontano l’AI che entra nei processi

Agentic Enterprise: da Sopra Steria e Google Cloud, Credem, Sole 24 Ore, DHL e Coop…

23 ore ago

Beyond Cleaning, Renato Santinon porta la robotica nel lavoro che vediamo solo quando manca

Beyond Cleaning di Renato Santinon presentato a Milano: robot, dati e persone nel cleaning professionale,…

23 ore ago

Digitalic © MMedia Srl

Via Italia 50, 20900 Monza (MB) - C.F. e Partita IVA: 03339380135

Reg. Trib. Milano n. 409 del 21/7/2011 - ROC n. 21424 del 3/8/2011