LinkedIn cambia le condizioni della privacy, in meglio

LinkedIn ha aggiornato le condizioni di servizio e le regole che governano la proprietà dei contenuti sul social network professionale. Di solito quando questo avviene è perché il social si attribuisce maggiori diritti, limita quelli degli utenti e cerca di tutelarsi legalmente per poter utilizzare liberamente i contenuti pubblicati.

Non è però il caso di LinkendIn che, nonostante il grande successo che sta avendo, non cerca di allargare i propri diritti sui contenuti caricati dagli utenti, anzi.

In questi giorni il social ha scritto ai suoi membri per dire che p stato aggionato il contratto di licenza.

Ecco i punti chiave:

  • Sei tu al comando. Chiederemo sempre il permesso prima di usare i tuoi contenuti in annunci, pubblicazioni o siti Web di altre aziende. L’abbiamo sempre fatto, ma ora il nostro Contratto di licenza lo indica espressamente.
  • Sei tu a decidere quando rimuovere i tuoi contenuti. Se elimini qualcosa dalla nostra piattaforma, non lo useremo mai più.
  • Condividi dove e quando vuoi. Non abbiamo alcun diritto esclusivo sui tuoi contenuti. Sono tuoi, e puoi ripubblicarli dove vuoi e come vuoi.

 

LinkedIn ha aggiunto anche nuovi strumenti per tutelare meglio la privacy:

  • Ora puoi esportare i tuoi dati di LinkedIn, inclusi gli aggiornamenti che hai condiviso, la tua attività, dove o come hai effettuato l’accesso a LinkedIn e altre informazioni.

LinkedIn cambia le condizioni della privacy, in meglio - Ultima modifica: 2014-10-06T07:39:52+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

Recent Posts

TD SYNNEX nuova sede: Santa Giulia diventa la nuova vetrina dell’ecosistema IT italiano

TD SYNNEX Italy sceglie Spark 3 a Milano Santa Giulia come nuova sede di rappresentanza:…

2 giorni ago

Bastano 13 parole a dirottare la ricerca AI verso le truffe: l’attacco WARP

Tre ricercatori del Cornell Tech hanno dimostrato che basta un commento di tredici parole su…

3 giorni ago

Europa 2031: la profezia sull’AI che racconta come saremo

Europa 2031 immagina un continente rimasto indietro nell’intelligenza artificiale, dipendente da Stati Uniti e Cina…

3 giorni ago

Data center: la Cina investe 295 miliardi e chiude la porta a Nvidia

La Cina investe 295 miliardi di dollari in cinque anni per una rete nazionale di…

3 giorni ago

CollaboraSec, enterprise-grade protection for SMEs built for the channel by Collabora and Cisco

Threats no longer tell large and small companies apart, only those who have the resources…

1 settimana ago

La nuova frontiera dell’AI

Silvia Olchini, Vice Presidente Secure Power di Schneider Electric Italia, racconta perché l’intelligenza artificiale comporta…

1 settimana ago

Digitalic © MMedia Srl

Via Italia 50, 20900 Monza (MB) - C.F. e Partita IVA: 03339380135

Reg. Trib. Milano n. 409 del 21/7/2011 - ROC n. 21424 del 3/8/2011