Migliaia di articoli presenti su Amazon sono pronti e disponibili per la consegna via drone.
Jeff Bezos, lo scorso venerdì, ha condiviso un video di una consegna andata a buon fine via drone nel Regno Unito. Ed è chiaro che Amazon voglia far progredire questa tecnologia anche collaborando con Trump e la sua nuova regolamentazione delle flotte di droni.
Il nuovo video ha rivelato alcune particolarità che ancora non si conoscevano del programma come, ad esempio, la realizzazione di un centro robotizzato, e informazioni sui primi clienti di Amazon Prime Air.
Ecco le indiscrezioni:
– Amazon sta progettando di avvalersi di piste d’atterraggio per aiutare i droni ad arrivare in una località esatta.
– L’idea prevede una consegna entro 30 minuti, se non in meno, e ciò farà sì che sia più semplice per i clienti sapere esattamente dove arriverà il drone.
– I droni riescono a percorrere due miglia in circa 13 minuti, o almeno, è andata così nel corso del primo test ufficiale.
– La flotta è completamente autonoma e non ha alcun controllo umano sia in fase di decollo, che di volo e di atterraggio.
– Un tecnico specializzato eseguirà il tracciamento dei droni, grazie anche alla possibilità di accesso ai feed della fotocamera di bordo. Quindi ogni drone di Amazon dispone di almeno una camera.
– Il servizio Prime Air – che consegna via drone – avrà dei centri di distribuzione che verranno predisposti nelle vicinanze delle abitazioni dei clienti.
– Nel centro di distribuzione i droni vengono caricati dal basso grazie ad un nastro trasportatore robotizzato.
– Il decollo è anch’esso robotizzato. I droni lasciano il centro di distribuzione su un percorso automatizzato prima di prendere il volo.
– Migliaia di articoli in vendita su Amazon (dal cibo ad articoli di elettronica, saranno disponibili per la consegna via drone).
– Amazon ha dato il via ad un periodo di prova privato con due clienti di Cambridge lo scorso 7 dicembre, ma pensa di espandere ad altre decine di clienti nei prossimi mesi.
Sin dal lancio di Prime in due giorni e Prime Now, i costi di spedizione di Amazon sono saliti alle stelle.
Secondo un report ufficiale della società, che risale allo scorso settembre, i costi sono saliti del 43% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Amazon ha speso circa 3,9 miliardi di dollari in spedizioni soltanto nel corso dell’ultimo trimestre finanziario.
Il gigante del retail, non sta puntando esclusivamente ai droni da inserire nella catena di approvvigionamento. Amazon ha fatto sapere di un nuovo programma aeronautico e ha acquistato una flotta di autoarticolati per le consegne. Ma non è tutto, quest’anno Amazon ha brevettato un drone che è così piccolo da poter stare sulla spalla di una persona, ma anche stazioni di ricarica aeree per i droni.
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