Il Parlamento Europeo è in procinto di chiedere a Google di separare l’attività di motore di ricerca dal resto delle attività della società, questo per impedire un dominio assoluto di Google. Lo dice un rapporto del Financial Times che sta facendo il giro del mondo.
Il Financial Times ha fisicamente visto una proposta, che ha il sostegno del Partito Popolare Europeo e di S&D (ovvero il 55% del Parlamento). Nella proposta il Parlamento sollecita la commissione Europea ad adottare una linea più dura nei confronti di Google. La Commissione europea, infatti è l’unica cha ha materialmente il potere di scindere le aziende.
Il parlamento europeo vorrebbe che la commissione affrontasse la posizione dominante dominanza di Google sul mercato attraverso gli strumento dell’Anti-Trust. Attualmente l’attività dell’Anti-trust in Europa è guidata da Margrethe Vestager, il predecessore Joaquin Almunia, si era già occupato del “caso Google” ma aveva concluso che la società non poteva essere divisa in due in base alla legislazione vigente sulla concorrenza.
Il Parlamento Europeo però vuole che la questione venga affrontata nuovamente, Anche perché in Europa Google ha una quota del mercato dei motori di ricerca del 90%, molto più alta di quella che registra negli Stati Uniti. Inoltre, secondo il Parlamento Europeo, Google mette in pratica comportamenti chiaramente anticoncorrenziale, come la promozione nei risultati del motore di ricerca, dei propri servizi a svantaggio dei concorrenti.
In questa azione contro Google conta anche la dura campagna degli editori della carta stampata che si sono scagliati contro Big G. In particolare quelli tedeschi, non solo. Il nuovo digital economy commissioner, il tedesco Günther Oettinger, ha già detto di stare dalla parte degli editori che hanno chiesto, in base alle leggi sul copyright, una sorta di risarcimento a Google che utilizza parte dei contenuti di proprietà degli editori sul suo sito.
Ma non c’è solo la questione del motore di ricerca, Margrethe Vestager starebbe indagando anche su Android e sulle App Google che vengono automaticamente installate nel sistema operativo mobile.
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