Bono e Zuckerberg hanno pubblicato un appello sul New York Times: “Per unire il pianeta, collegatelo”. Il frontman degli U2 e il fondatore di Facebook vogliono portare Internet al mondo intero. Il loro piano è quello di garantire l’accesso Internet a tutti entro il 2020.
Oggi, solo 3 miliardi di persone hanno accesso a Internet, meno della metà dei 7 miliardi di persone che vivono sulla Terra. Bono e Zuckerberg hanno scritto che “Internet non dovrebbe essere solo per tre miliardi di persone, è una necessità per lo sviluppo e uno strumento che rende possibile cose ancora più grandi”.
Secondo Bono e Zuckerberg lo sviluppo internazionale economico è strettamente legato alla connettività. In Etiopia, ad esempio, l’accesso a Internet ha aiutato i contadini a ottenere prezzi migliori per la vendita del loro raccolto, tracciare la loro produzione e sottoscrivere assicurazioni per proteggere il loro asset in caso di emergenza. In Guatemala, Internet ha aiutato le future madre fornendo le informazioni su come avere una gravidanza sicura. 9 persone su 10 nell’Africa rurale non hanno l’elettricità, quindi il primo step è quello di estendere l’accesso all’energia a tutti, per arrivare ad avere la connettività su scala globale.
L’appello, più che per le realtà governative, è rivolto alle aziende private e in particolari alle grandi firme tecnologiche della Silicon Valley: “più aziende di tecnologia e imprenditori devono assumersi maggiori responsabilità. La Silicon Valley dovrebbe guardare oltre se stessa e agire più su questioni come l’istruzione, l’assistenza sanitaria e la crisi dei rifugiati. Sfidiamo il settore tech a fare molto di più per gli emarginati, i poveri e gli esclusi dalla rete”.
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