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BrandZ Top 100: Apple è ancora una volta il brand più apprezzato del mondo

Il successo dell’iPhone 6 ha fatto tornare Apple in cima alla classifica 2015 “BrandZ Top 100 Most Valuable Global Brands”, dopo che Google si era aggiudicata il titolo lo scorso anno.
Secondo gli organizzatori, il valore del brand della mela è cresciuto del 67% nell’ultimo anno, un grande successo se si fa un paragone con Google, il vincitore 2014, che è salito “solo” del 9% nello stesso lasso di tempo.
L’anno scorso Google aveva guadagnato il primo posto per l’innovazione introdotta coi Google Glass. 
“Apple continua a innovare nel suo mercato di riferimento e generare benefici per i consumatori”, ha spiegato Doreen Wang, Global Head of BrandZ di Millward Brown.
Soddisfa i bisogni razionali ed emozionali, rende la vita più semplice e divertente, non smette mai di rinnovare il suo messaggio e sottolineare le caratteristiche che rendono i suoi prodotti così desiderabili”. 
Al terzo e al quarto posto della classifica ci sono Microsoft e IBM, mentre di seguito ci sono nomi come Coca-Cola, AT&T, Visa, e Verizon.
 Le aziende di tecnologia hanno mostrato una crescita significativa e Facebook (che non è entrato nella top 10) ha registrato la sua crescita più significativa (99%) grazie all’acquisizione di Instagram e WhatsApp.
La classifica “The BrandZ Top 100 Most Valuable Global Brands” si basa sulla combinazione dell’immagine che i buyer hanno del brand e sui risultati finanziari ottenuti.
Un elemento interessante è che i primi 4 brand al mondo sono tutti di tecnologia: Apple, Google, Microsoft e IBM, lo storico leader della classifica: Coca Cola è solo ottava e nei primi 10 posti ben 6 sono aziende del digitale.

C.C.


BrandZ Top 100: Apple è ancora una volta il brand più apprezzato del mondo - Ultima modifica: 2015-05-29T09:21:12+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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