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Diana: la prima cabina diagnostica automatica per una medicina personalizzata

La medicina personalizzata è sempre più al centro delle nuove frontiere della scienza medica. In questo contesto, un progetto rivoluzionario promette di fare un passo avanti decisivo. Si tratta di Diana, una cabina diagnostica automatizzata che mira a semplificare gli esami clinici e monitorare l’efficacia delle terapie in tempo reale.

Cabina diagnostica Diana: un progetto collaborativo

Il progetto Diana nasce dalla collaborazione tra Antares Vision Group, Isinnova e il Centro Nazionale di Ricerca “Sviluppo di terapia genica e farmaci con tecnologia a RNA”. Le tre istituzioni hanno unito le loro competenze per creare una cabina diagnostica avanzata che rappresenta un passo concreto verso la medicina personalizzata. La cabina, il cui primo prototipo sarà pronto a fine giugno 2025, integra tecnologie avanzate non invasive per migliorare la qualità delle cure e la vita dei pazienti.

Funzionalità e tecnologie

Diana è progettata per accelerare e semplificare la diagnosi, monitorare l’efficacia delle terapie in tempo reale e supportare lo sviluppo di farmaci su misura per il paziente. La cabina è in grado di effettuare più di 60 esami non invasivi in soli 15 minuti. Gli esami comprendono:
• Attività elettrica-encefalica
• Attività cardiaca
• Composizione sanguigna
• Composizione corporea
• Attività elettrica-muscolare
• Capacità polmonare
Questi test forniscono un quadro completo e dettagliato dello stato di salute del paziente, riducendo significativamente i tempi e i costi rispetto alle analisi tradizionali.

La visione di Cristian Fracassi e Marco Silvestri

Cristian Fracassi e Marco Silvestri di ISINNOVA, rispettivamente CEO e responsabile del progetto Diana, sottolineano che l’obiettivo della cabina non è sostituirsi al medico, ma piuttosto velocizzare il lavoro dei professionisti della sanità. La cabina è realizzata utilizzando tecnologie già note o in fase sperimentale, integrate in un sistema compatto ed efficiente grazie all’esperienza del team di esperti coinvolti.
“Per la realizzazione di questo progetto abbiamo utilizzato tecnologie già note o in fase sperimentale e le abbiamo unite, compattandole nella realizzazione di DIANA, grazie al lavoro del nostro team di esperti – affermano Cristian Fracassi e Marco Silvestri di ISINNOVA, rispettivamente CEO e responsabile del progetto Diana. L’obiettivo della cabina, di cui vorremmo creare più versioni a seconda delle varie branche d’impiego, non è quello di sostituirsi al medico, ma velocizzare il lavoro dei professionisti della sanità”.

“Le potenzialità di DIANA abbinate ai protocolli di terapia genica possono aiutarci a monitorare in tempo reale l’efficacia dei farmaci con tecnologia RNA che come Centro nazionale di ricerca stiamo sviluppando – sostiene il prof. Rosario Rizzuto, Presidente della Fondazione Centro Nazionale per lo sviluppo di terapia genica e farmaci con tecnologia a RNA. Supportare una tecnologia come quella di DIANA significa accorciare i tempi di ricerca, semplificare i passaggi diagnostici, ma soprattutto trovare delle cure sempre più precise e sostenibili”.

“DIANA rappresenta un cambio di paradigma e apre la strada a una medicina sempre più rapida, efficiente e soprattutto personalizzata, centrata sul paziente – spiega Alberto Albertini, Innovation Center Director di Antares Vision Group. Questo grazie alla tecnologia, che rende possibile l’applicazione concreta della ricerca scientifica a beneficio della salute di tutti. La collaborazione tra i tre attori coinvolti nel progetto, inoltre, dimostra come la sinergia tra enti di ricerca, aziende e Università possa tradursi in soluzioni concrete per il progresso medico e tecnologico”.

Diana, il prototipo in arrivo

Il primo prototipo di Diana, denominato Diana-ATMP, sarà pronto a metà del 2025 e sarà utilizzato presso il Centro Nazionale RNA & Genetherapy per monitorare pazienti sottoposti a terapie geniche e farmacologiche avanzate. La cabina sarà fondamentale nella raccolta dei dati, velocizzando l’acquisizione e l’integrazione delle informazioni anche in contesti sanitari remoti.
Antares Vision Group collabora con Isinnova nell’industrializzazione di soluzioni innovative e dal 2022 ha acquisito una quota del 15% del capitale sociale della PMI bresciana. La multinazionale italiana è anche partner tecnologico di eccellenza in progetti di ricerca e innovazione finanziati dall’Unione Europea. L’accordo con il Centro Nazionale di Ricerca “Sviluppo di terapia genica e farmaci con tecnologia a RNA” prevede l’impegno a mettere a disposizione soluzioni all’avanguardia in ambito digital healthcare, innovazione digitale smart, piattaforme software, digital twin, tracciabilità e certificazione dei farmaci, ispezione qualità con computer vision e analisi dei dati mediante intelligenza artificiale.


Diana: la prima cabina diagnostica automatica per una medicina personalizzata - Ultima modifica: 2024-12-18T17:01:26+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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