eBay annuncia computer vision, trova gli oggetti attraverso le foto

L’intelligenza artificiale (AI) e il machine learning (ML) stanno permeando quasi ogni aspetto del mondo online e non sorprende scoprire che anche eBay se ne stia avvalendo. Il gigante dell’e-commerce ha infatti annunciato due nuove funzionalità di computer vision in arrivo a partire dal prossimo autunno.

La tecnologia di computer vision consente alle macchine di “comprendere” le immagini elaborandole e analizzandole pixel-per-pixel, anziché far sì che si appoggino a dati di categorizzazione generati dall’uomo, quali parole chiave e descrizioni. Utilizzando la funzione di ricerca per immagini, eBay ha dichiarato di poter partire da una foto di un oggetto reale e di poter utilizzare l’immagine per trovare oggetti simili all’interno del suo mercato.

L’azienda sta anche per lanciare la funzionalità “ Trova su eBay ” che consentirà di cliccare su elementi presenti in qualsiasi sito web – in un blog o su Pinterest, ad esempio – e di trovare oggetti simili da acquistare via eBay. La piattaforma eBay permetterà anche di ingrandire gli elementi specifici all’interno di una foto – ad esempio un paio di scarpe – e cercare proprio quelle.

Inutile dire che i risultati non saranno sempre precisi, ma eBay aggiungerà una dimensione interessante alla funzione della propria ricerca con la quale non sempre è immediato o facile trovare quello che si sta cercando, avvalendosi di sole parole chiave descrittive.

“L’ispirazione per fare un acquisto può arrivare in qualsiasi momento, sia che si cammini per la strada o che si stia consultando il feed dei social media” ha detto Mohan Patt, vice presidente dell’esperienza acquirente presso eBay. “Noi di eBay, siamo focalizzati sulla creazione di una nuova tecnologia complementare che aiuti i nostri milioni di clienti a trovare facilmente le cose che amano e di farlo al miglior prezzo”.

La ricerca via immagini sarà inizialmente disponibile tramite l’applicazione eBay su Android e iOS, anche se la ricerca su eBay sarà limitata a Android al momento del lancio. Queste nuove funzionalità seguono una serie di iniziative che eBay ha intrapreso per espandere le proprie capacità in materia di AI; a tale proposito proprio – lo scorso maggio – ha acquistato l’azienda di machine lerning ExpertMaker e pochi mesi dopo ha preso il comando della società di computer vision Corrigon.

La computer vision è risultata essere un punto chiave per le aziende di tutto il mondo. Shutterstock ha presentato lo scorso anno un nuovo strumento di ricerca di immagini inversa che consente a chiunque di cercare immagini basate su schemi o forme di colore, anziché utilizzare descrizioni basate sul testo.

Pinterest ha lanciato ufficialmente nuove funzionalità per la ricerca visuale. Lens, che consente agli utenti di scattare una foto via fotocamera e trovare temi e pin correlati, e Instant Ideas, ampliando così le proprie capacità anche attraverso la ricerca di ricette basate su immagini.

Per quanto riguarda eBay, la società ha affermato che molte delle tecnologie di AI e di ML che alimentano le nuove funzionalità di ricerca delle immagini siano “già incorporate nell’esperienza eBay” e che siano state progettate per facilitare la consultazione di un catalogo che vanta di più di un miliardo di oggetti in vendita.

Ad esempio, eBay offre già da tempo la vetrina “articoli simili” in fondo ad ogni pagina di un prodotto, in cui si mostrano merci che potrebbero essere interessanti sulla base dei gusti e delle ricerche più frequenti (oppure e ultime) di un acquirente.

Unendo i propri set di dati di consumo con l’AI e l’apprendimento automatico eBay potrebbe iniziare a tenere testa a concorrenti come Amazon. L’AI non è più un scelta, ma un provvedimento indispensabile se si vuole far parte dei giganti che prosperano grazie al commercio online.

 


eBay annuncia computer vision, trova gli oggetti attraverso le foto - Ultima modifica: 2017-08-07T08:00:40+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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