Google Earth VR: il miglior modo per girare il mondo

Immaginate di essere a Firenze, di passeggiare per i vicoli stretti, ma allo stesso tempo di poter sorvolare la città dall’alto, come se foste in volo. Pensate ora di cambiare destinazione e di volervi trovare in Giappone, a Tokio, e di immergervi a 360 gradi nella metropoli nipponica. Un sogno? No, è quello che accade con Google Earth versione realtà virtuale.

Questo esempio di realtà virtuale conferma l’impegno di Google in materia, infatti gli sviluppi e la ricerca hanno abbracciato moltissime applicazioni a marchio Google come YouTube, Street View, Google Photos e Play Movies, in particolare, con la creazione di Daydream, la piattaforma dedicata alla VR per mobile.

Dominik Kaeser, ingegnere capo del progetto, ha raccontato che “Google Earth VR disponibile su Vive, consentirà di camminare per le strade del mondo e di saltare da un grattacielo all’altro e vivere quei luoghi che hanno importanza per ognuno di noi, ma che sono difficili se non impossibili da raggiungere, come il monte Fuji, ad esempio”.

Google sapeva da tempo che se avesse voluto costruire una versione per VR di Google Earth sarebbe stato imprescindibile unire gli sforzi di ognuno dei media che offre, in modo da avvicinare il più possibile l’esperienza per mobile a quella del desktop. Mantenere la user experience, senza alterare la modalità di navigazione, per poi esplorare il mondo in modo immersivo con una grafica 3D stupefacente.

È proprio per questo che Google Earth VR è stato costruito per Vive e non sulla base di Daydream o Gear VR di Samsung Gear VR. Affinché l’esperienza sia vissuta nel migliore dei modi ci si deve muovere fisicamente in uno spazio, così da poter cercare di raggiungere e toccare gli oggetti. Al momento Google non sembra essersi esposta nei confronti di Rift.

Al fine di promuovere il nuovo progetto, Google ha realizzato un bel video in cui viene illustrato il funzionamento di Earth VR. Si viaggia da Firenze all’Hoover Dam del Nevada, si va a New York attraverso catene montuose, monumenti nazionali, luoghi di interesse e così via. Il problema con il video è dato dal fatto che – per ovvi motivi – sia in 2D, ma ciò non influenza in alcun modo l’esperienza in sé.
Alla fine del video si vede una donna, in concomitanza con l’apparire del logo, posizionata di spalle che osserva le montagne dall’alto, troneggiandole quasi. Questa visione racconta l’esperienza intera. Si potrà godere di panorami mozzafiato dall’alto, come se si potessero sfidare i limiti dello spazio fisico.

Il team che ha lavorato al progetto puntava ad elementi magici, come ad esempio la possibilità di volare da un punto all’altro semplicemente selezionando un luogo da visitare. Il mondo inizia così a girare e fa attraversare lo spazio aereo fino a condurre nel posto desiderato.
Il team di Google ha fatto notare che c’è la consapevolezza del fatto che questa tecnologia possa avere esisti fisici, come le vertigini o forme di malessere da movimento.
Kaeser ha spiegato che il team nutriva preoccupazioni in riferimento agli esiti fisici dell’esperienza, ma che il problema sia stato ovviato grazie alla “visione a tunnel” che restringe il capo visivo di quello sopra cui si sta volando, sfumando ciò che circonda e mostrando una griglia dove sono collocati i piedi. Scoperto questo, il problema è stato alleviato.

Tutorial e tour
Sebbene il team si sia assicurato di realizzare elementi dell’interfaccia utente già noti agli utenti di lunga data di Google Earth, si era consci del fatto che molte persone si sarebbero trovate alla loro prima esperienza con Vive. Hanno realizzato un tutorial che conduce attraverso Vive, spiegandone il funzionamento, con attenzione particolare a quei comandi che consentono di scegliere un punto verso il quale viaggiare, come ruotare il pianeta, come passare dal giorno alla notte e così via.
Una serie di tour virtuali insegnano a muoversi tra le diverse località. Di pari passo si scoprono le possibilità offerte dagli strumenti messi a disposizione.
Ci vorrà tempo affinché un pubblico sempre più ampio possa mettere le mani su Google Earth VR, in quanto al momento è disponibile solo per Vive. Il servizio dovrebbe contare mezzo milione di utenti entro fine anno, fortunati che potranno godere di questa nuova proposta della realtà virtuale high-end.


Google Earth VR: il miglior modo per girare il mondo - Ultima modifica: 2016-11-20T10:06:27+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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