Spesso le riunioni sono lunghe, noiose, inconcludenti.
La startup WorkLife, una delle realtà incubate in Y Combinator, ha creato uno strumento per migliorare le cose.
I punti di forza dell’idea del team di Dave Kashen, Ceo e co-fondatore della startup, sono la sua semplicità, il fatto che non stravolge le abitudini lavorative, l’utilità. Interviene nei tre momenti legati alla riunione: prima, durante e dopo. Prima, tutti i partecipanti possono creare ed editare una lista di argomenti all’ordine del giorno. Durante, è possibile seguire l’agenda, spuntare gli argomenti già affrontati, prendere appunti e assegnare compiti. C’è anche un timer che mostra quanto tempo manca alla fine prevista della riunione.
Una volta terminato l’incontro, WorkLife invia un resoconto a tutti i partecipanti in modo da poter condividere e riutilizzare in futuro gli appunti presi.
Nessuna di queste funzioni è completamente nuova, ma solo il fatto di avere un’agenda definita e un orologio che tiene il tempo aiuta a rimanere in argomento e a non perdersi in digressioni.
Anche gli appunti condivisi, nella loro semplicità, sono qualcosa di molto utile per proseguire il lavoro nella direzione giusta o per aggiornare anche chi non era presente in riunione.
Al momento il servizio – che funziona anche su dispositivi mobili – è gratuito ma WorkLife sta progettando funzionalità premium a pagamento per il futuro.
“Vogliamo che la nostra tecnologia aiuti le persone ad amare il loro lavoro, migliorare le riunioni è un buon punto di partenza” spiega Kashen (che inizialmente aveva chiamato la soluzione MeetingHero, per poi modificare il nome in WorkLife).
Cecilia Cantadore
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