Accensione, spegnimento, grado di luminosità, sensori di movimento… Greg Memo – ex Cisco e fondatore della società – non sembra avere dubbi: la tecnologia consente tutto questo. E non solo, ogni tipo di lampadina diventerà “dimmerabile” , senza elettricisti o cavi aggiuntivi per casa.
Come? Basta inserire in ogni luce un piccolo chip che le associa a un indirizzo IP e le rende di fatto controllabili da remoto tramite una qualunque rete wireless.
La piattaforma di controllo è accessibile tramite Internet in tutte le sue declinazioni, mobile in testa. Non gestisce solo l’illuminazione, ma è anche in grado di leggere i consumi di gas e elettricità di tutta la casa (sempre che gli impianti siano basati su contatori intelligenti), aiutando quindi a monitorare ed eventualmente correggere l’uso di elettricità quotidiano. Un ulteriore passo coerente con la filosofia di risparmio energetico di fondo.
Tutto questo avrà un costo, le lampadine compatte costeranno non meno di 20 dollari, rendendo queste luci non molto competitive rispetto al mercato delle fluorescenti tradizionali, ma sicuramente offrendo un rapporto prezzo / prestazioni interessante rispetto ai LED.
Frank Karlitschek, fondatore di Nextcloud, spiega perché l'Europa ha già tecnologia, competenze e capitali per…
Stefano Zingoni e Giovanni Stilli, soci di Ergon capofila del Gruppo E, raccontano come l'intelligenza…
Nel Processo Musk contro OpenAI riemerge il Dossier Sutskever, 52 pagine di accuse interne che…
Anthropic affitta tutta la capacità del data center Colossus 1 di SpaceX a Memphis: oltre…
Cloudflare licenzia il 20% del personale perchè ha introdotto l'AI-Agentica, una spietata nuova efficienza algoritmica…
Al Brussels Economic Forum il premio Nobel per l'Economia 2025 Philippe Aghion smonta il pessimismo…
Via Italia 50, 20900 Monza (MB) - C.F. e Partita IVA: 03339380135
Reg. Trib. Milano n. 409 del 21/7/2011 - ROC n. 21424 del 3/8/2011