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Microsoft licenzia 7.800 persone, Windows Phone batte in ritirata

Microsoft ha annunciato una nuova ondata di licenziamenti: fino a 7.800 persone, quasi tutte nella divisione mobile. Il piano verrà attuato nei prossimi mesi. L’acquisizione di Nokia, fortemente voluta dal precedente Ceo Steve Ballmer, non ha portato i frutti sperati, tanto che le perdite legate all’operazione sarebbero di 7,6 miliardi di dollari.
Gli smartphone Microsoft, insomma, battono in ritirata, non spariranno completamente dal mercato ma il loro futuro sarà molto diverso.
La lotta contro Apple e Samsung si è dimostrata impossibile da vincere e così verranno riposizionati, ridotta la gamma e offerti come parte dell’ecosistema Windows e non più come prodotti singoli.
È stato lo stesso Satya Nadella a dichiararlo qualche giorno fa in una email scritta ai dipendenti: “Ci impegniamo nella realizzazione di dispositivi direttamente prodotti da noi, come i telefoni. Tuttavia, dobbiamo concentrare i nostri sforzi sui telefoni nel breve termine, mentre cerchiamo di reinventarli. Stiamo passando da una strategia che prevede un business autonomo per i telefoni ad una strategia in cui il business è concentrato sull’ecosistema Windows in cui si integrano le famiglie di dispositivi hardware Microsoft”.
Insomma i telefoni continueranno ad essere offerti ai fan di Windows e alle aziende che vogliono avere un ambiente integrato dal pc allo smartphone, ma di fatto Microsoft abbondona la lotta per conquistare un posto al sole nel settore dei telefonini.
Secondo alcuni analisti la gamma si limiterà a tre tipologie: la fascia alta (per i super fan del prodotto), l’entry level: smartphone dal prezzo molto contenuto e dispositivi per le aziende.


Microsoft licenzia 7.800 persone, Windows Phone batte in ritirata - Ultima modifica: 2015-07-13T07:39:30+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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