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Pi-Emme: Il caldo che brilla

La stampa a caldo è sempre sorprendente. Non è solo oro e argento: oggi le foglie metallizzate esplorano nuovi territori, come i foil olografici, si adatto a settori inediti.
Certo ci vuole esperienza, cura dei dettagli, preparazione. Noi l’abbiamo sperimentato ancora una volta con la copertina n. 8 di Digitalic.
PI-EMME di Chieri (TO) ha stampato magistralmente con i suoi macchinari di qualità la testata e il titolo di questa copertina. Ha utilizzato cliché di h+m e il foil “Liquid” di Luxoro, che sulla carta Curious Cosmic Alien Green di Arjowiggins ha un effetto davvero potente.
PI-Emme è uno dei leader italiani nella stampa a caldo, ha una grande esperienza e macchinari in grado di soddisfare qualunque esigenza, anche di altissime tirature.
Mauro Pilotto, amministratore delegato, ha messo a disposizione le sue persone migliori , come Antonio Intini, per seguire Digitalic in questa nuova avventura e realizzare questa bella, articolata, copertina n. 8.
Il risultato si intravede appena in queste foto, bisogna ammirarla e toccarla dal vivo per capirne la qualità, per vedere la bellezza della stampa a caldo.


Pi-Emme: Il caldo che brilla - Ultima modifica: 2012-06-26T11:35:04+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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