Ad un anno dall’inizio della pandemia e dal conseguente lockdown nazionale, Microsoft ha presentato i risultati del nuovo Work Trend Index, che analizza l’evoluzione degli ambienti di lavoro anno e mette in luce sette trend essenziali che tutte le aziende dovrebbero conoscere per prepararsi alla nuova era del lavoro ibrido. Chiamato “The Next Great Disruption is Hybrid Work – Are We Ready?”, lo studio di Microsoft evidenzia la necessità di ripensare alcune pratiche ormai consolidate per prepararsi al nuovo mondo del lavoro.
Lo studio di Microsoft ha evidenziato l’importante evoluzione degli ambienti di lavoro nel corso dell’ultimo anno:
Dall’indagine è inoltre emerso l’approssimarsi di una vera e propria rivoluzione del mondo del lavoro:
Per aiutare le organizzazioni nella propria transizione verso il lavoro ibrido, il Work Trend Index 2021 presenta i risultati di uno studio che ha coinvolto oltre 30.000 persone in 31 Paesi, Italia inclusa, e dell’analisi di migliaia di miliardi di dati aggregati relativi alla produttività e alle modalità di lavoro raccolti in modo anonimo tramite Microsoft 365 e LinkedIn. Inoltre, è possibile trovare alcuni utili spunti offerti dagli esperti che hanno studiato la collaborazione, il capitale sociale e la progettazione degli ambienti di lavoro per decine di anni.
L’indagine ha messo in luce sette trend del lavoro ibrido che ogni dirigente aziendale deve considerare per prepararsi a una nuova era del lavoro:
Infine, il nuovo Work Trend Index ha evidenziato cinque strategie che le imprese dovrebbero adottare a supporto della propria evoluzione:
“Le scelte di oggi comporteranno il successo futuro di ogni azienda. Abbiamo tutti bisogno di una visione chiara e di un mindset orientato alla crescita”, ha dichiarato Jared Spataro, Corporate Vice President di Microsoft 365. “Queste decisioni avranno conseguenze importanti su come plasmiamo la cultura aziendale, come attraiamo e coltiviamo i talenti, così come sulle future opportunità di collaborazione e innovazione”.
Foto di mohamed Hassan da Pixabay
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