Si chiama FakeYou l’app di cui tutti stanno parlando in queste ore. Il motivo per cui questa applicazione, utilizzabile attraverso qualsiasi web browser, è sulla bocca di tutti è che serve per far pronunciare qualsiasi parola o frase si desideri con la voce di personaggi famosi. Un’app che sembra abbastanza divertente, insomma, soprattutto se si pensa quali scopi ludici possa avere ma che al tempo stesso sta già facendo discutere e non poco.
Il funzionamento di FakeYou è davvero molto semplice. Basta collegarsi al sito fakeyou.com scegliere la categoria o la lingua del personaggio a cui si desidera far pronunciare le proprie parole, scegliere il personaggio dalla lista di quelli che l’app mette a disposizione, digitare il testo da far pronunciare e a questo punto cliccare sul pulsante “Speak”. L’applicazione genererà un file audio scaricabile che sarà poi possibile inviare anche tramite messaggio. Per quanto riguarda i personaggi in lingua italiana presenti in lista, figurano, tra gli altri, la futura prima Premier italiana donna Giorgia Meloni, Silvio Berlusconi e Gerry Scotti.
Oltre ai file audio è possibile creare anche dei video, con personaggi famosi come Elon Musk, Bill Gates, l’attore Jim Carrey… Per far pronunciare ai personaggi noti le frasi desiderate, è possibile caricare file audio da FakeYou o qualsiasi altra fonte.
Avendo provato direttamente FakeYou, c’è da ammettere che la qualità vocale del risultato spesso non è perfetta. Insomma, ci sarebbe ancora molto da migliorare in quest’app. La voce che ne risulta è macchinosa e palesemente “robotica” per cui risulta difficile non capire che si tratta di fake, appunto.
Sta di fatto, però, che servizi di questo tipo generano sempre polemica, se non altro perché è già stato dimostrato ampiamente, con casi anche eclatanti, che il deep fake, diffuso sul web e sui social ma anche sui altri media più tradizionali, possa creare dei contenuti che possono facilmente essere scambiati per reali. Con tutte le conseguenze del caso, qualora vengano utilizzati per scopi tutt’altro che ludici. Basta ricordare quando, all’inizio della guerra in Ucraina, iniziò a circolare sui social un video del presidente ucraino Zelensky che chiedeva alla popolazione di arrendersi. Un video fake ovviamente ma di sicuro un ottimo esempio per capire quali rischi possano rappresentare i contenuti deep fake.
immagini: fakeyou.com
GPT-5.4 raggiunge il 75% su OSWorld-Verified, superando i dati fatti segnare dagli umani del 72,4%…
Arriva il malware agentico, polimorfo, in grado di cambiare in pochi secondi. L’intelligenza artificiale non…
Ignite On Tour al Museo della Scienza di Milano, nelle sale dove Leonardo immaginava macchine…
Data poisoning: come funziona il nuovo attacco che manipola gli LLM nel tempo, influenzando il…
Il MacBook Neo a 699 euro segna una svolta strategica per Apple, che entra nella…
Uno scenario chiamato The 2028 Global Intelligence Crisis, elaborato da Citrini Research, immagina una crisi…
Via Italia 50, 20900 Monza (MB) - C.F. e Partita IVA: 03339380135
Reg. Trib. Milano n. 409 del 21/7/2011 - ROC n. 21424 del 3/8/2011