App

Huawei Mate 30 Pro: ecco come potrebbe essere

Sappiamo già che il Huawei Mate 30 Pro esiste, che è stato testato dall’azienda, in vista di un possibile lancio a ottobre. Un leak del mese scorso ha mostrato nel dettaglio alcune possibili delle caratteristiche del telefono, tra cui un display AMOLED da 6,71 pollici con uno scanner per impronte digitali in-display, un processore Kirin 985, un chip modem 5G Balong 5000 e quattro telecamere, tutte alimentate da una batteria da 4.200 mAh.

Adesso però, dopo la notizia del lancio del Mate X rimandato a settembre, dalla Cina è arrivato un render, che ha mostrato (come si vede in questa immagine) altre possibili specifiche del nuovo Mate 30 Pro. Se fosse davvero così, potremmo mettere le mani a breve su un dispositivo con cornici minime e senza tacca, sostituita da un doppio foro sul display apparentemente curvo. Presumibilmente, questo display dovrebbe funzionare a 90 Hz, praticamente come quello del OnePlus 7 Pro.

Huawei Mate 30 Pro: quanto è attendibile il render?

C’è, però, da tenere a mente che, probabilmente, si tratta solo di un concept render, indipendentemente da alcune affermazioni di diverso orientamento, e non di un render autentico e attendibile. Di conseguenza si tratta di un’opzione da considerare solo come un’indicazione di un possibile indirizzo di design.

Nelle immagini diffuse, in ogni caso, la parte posteriore suggerisce una leggera riprogettazione, passando dal noto sistema quad-camera del P30 Pro a una disposizione a forma di V. Lo zoom ottico 5x e lo zoom digitale 50x sembrano essere tra le funzionalità possibili.

Blu, Rosso e Nero sono i colori in cui probabilmente sarà disponibile il Huawei Mate 30 Pro, ma – ancora una volta – per ora non c’è niente di sicuro.


Huawei Mate 30 Pro: ecco come potrebbe essere - Ultima modifica: 2019-06-22T17:53:29+00:00 da Giulia Mandrioli

Giornalista, Blogger, appassionata di digitale e tecnologia. Laureata in lettere moderne

Recent Posts

NVIDIA GTC 2026, l’AI entra nell’era industriale

Alla NVIDIA GTC 2026 Jensen Huang ha presentato Vera Rubin, Groq 3, Dynamo 1.0 e…

3 giorni ago

ChatGPT-5.4 supera l’uomo nei task desktop: e adesso?

GPT-5.4 raggiunge il 75% su OSWorld-Verified, superando i dati fatti segnare dagli umani del 72,4%…

6 giorni ago

Sloply, il malware che nessuno può riconoscere: arriva il malware agentico

Arriva il malware agentico, polimorfo, in grado di cambiare in pochi secondi. L’intelligenza artificiale non…

6 giorni ago

Palo Alto Networks Ignite on Tour Milano 2026: la cybersecurity diventa il motore dell’innovazione

Ignite On Tour al Museo della Scienza di Milano, nelle sale dove Leonardo immaginava macchine…

6 giorni ago

Data poisoning: l’attacco invisibile che cambia il comportamento dell’AI

Data poisoning: come funziona il nuovo attacco che manipola gli LLM nel tempo, influenzando il…

2 settimane ago

Perché Apple ha lanciato il MacBook Neo proprio ora (e perché non l’ha fatto prima)

Il MacBook Neo a 699 euro segna una svolta strategica per Apple, che entra nella…

2 settimane ago

Digitalic © MMedia Srl

Via Italia 50, 20900 Monza (MB) - C.F. e Partita IVA: 03339380135

Reg. Trib. Milano n. 409 del 21/7/2011 - ROC n. 21424 del 3/8/2011