Come chiedere il contributo a fondo perduto: il modulo e tutte le istruzioni

Come chiedere il contributo a fondo perduto: il modulo, i beneficiari, le istruzioni: l’Agenzia delle Entrate ha dato il via alla possibilità di inviare le domande per aderire all’assegnazione del fondo perduto, come previsto dal decreto legge n. 34 del 19 maggio 2020 (decreto Rilancio). L’articolo 25 del decreto prevede infatti l’erogazione di contributi a fondo perduto, quindi senza l’obbligo di restituzione di alcuna somma, per imprese e partite iva che hanno subito dei danni economici dimostrabili a causa dell’emergenza Coronavirus. Precisiamo che tali somme non saranno soggette a tassazione. Vediamo nel dettaglio chi può ottenere le somme a fondo perduto, quali sono i requisiti, come calcolare quanto spetta, come fare domanda per ottenerlo.

Dal 15 giugno al 13 agosto si potrà chiedere il contributo a fondo perduto

Chi sono i beneficiari del contributo a fondo perduto

Sono numerosi i soggetti che possono ottenere il contributo a fondo perduto: soggetti titolati di partite iva, titolari d’azienda o di reddito agrario. Ma per potervi accedere, Il decreto legge ha stabilito in maniera precisa quali sono i soggetti destinatari del fondo perduto, secondo specifici requisiti che andiamo ora ad elencarvi.

Primo requisito: ricavi inferiori a 5 milioni di euro nel 2019

Il primo aspetto è relativo ai ricavi, o compensi, conseguiti nell’anno 2019, che non devono essere superiori a 5 milioni di euro. Per quanto riguarda le persone fisiche, società semplici, enti non commerciabili, titolari di reddito agrario e attività connesse (come ad esempio agriturismi, allevamenti, etc…), il riferimento dei ricavi avverrà sulla dichiarazione Iva 2020 per il periodo di imposta 2019 (voce VE50 della dichiarazione Iva). Nel caso in cui la persona fisica non abbia l’obbligo di presentazione della dichiarazione Iva, verrà si potrà considerare il fatturato complessivo del 2019.

Se il soggetto richiedente svolge più attività, bisogna sommare i fatturati di tutto l’anno solare delle singole attività: anche in questo caso il totale non deve superare i 5milioni di euro.

Secondo requisito: inizio attività, ammontare perdita fatturato

Il contributo a fondo perduto verrà stanziato solo se il fatturato del 2019 rientra nel 5 milioni di euro. Inoltre deve verificarsi almeno una di queste condizioni: perdita di fatturato comparando i mesi di aprile 2019 con aprile 2020, oppure inizio attività datata a partire dal 1° gennaio 2019. Per il calcolo della perdita del fatturato, bisogna considerare quindi solamente i mesi di aprile 2019 e aprile 2020. Tra i due periodi deve esserci una perdita di almeno 2/3 dell’ammontare del fatturato e deì corrispettivi. Per esempio: se ad aprile 2019 il fatturato è stato di € 10.000,00 nel mese di aprile 2020 il fatturato non dovrà superare € 6.667,00. In caso di eredi che han proseguito con l’attività, il conteggio verrà effettuato sulla partita Iva del deceduto.

Il contributo a fondo perduto non spetta invece ai casi di seguito riportati:

  •  attività cessate prima della richiesta del contributo (esempio maggio 2020)
  • soggetti con apertura attività dopo il 30 aprile 2020 (eccetto gli eredi di attività come sopra)
  • intermediari finanziari e società di partecipazione
  • i professionisti e i lavoratori dipendenti iscritti alle casse previdenziali

Come calcolare l’ammontare del contributo a fondo perduto

L’esatto importo spettante a fondo perduto, va calcolato applicando una differente percentuale alla differenza tra l’importo del fatturato e corrispettivi di aprile 2020 e  tra il fatturato di aprile 2019. Le percentuali variano in base al fatturato:

  • 20%, se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 sono inferiori o pari a 400.000 euro
  • 15%, se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 superano i 400.000 euro ma non
    l’importo di 1.000.000 di euro
  • 10%, se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 superano 1.000.000 di euro ma non
    l’importo di 5.000.000 euro.

Il contributo a fondo perduto sarà minimo di € 1.000,00 per le persone fisiche, e di € 2.000,00 per i soggetti diversi da persone fisiche.

Come fare la richiesta del contributo a fondo perduto

Download modello richiesta contributo a fondo perduto

La richiesta si può effettuare compilando l’istanza specifica, redatta dall’Agenzia delle Entrate, la quale andrà poi spedita a partire dal 15 giugno ed entro il 13 agosto 2020. Le domande non potranno pervenire prima o dopo le date indicate. Le domande saranno tutte evase se i criteri riportati saranno rispettati e non in base alla data di presentazione della domanda: quindi non sarà necessario inviare la richiesta già nei primi minuti del 15 giugno.

Qui puoi scaricare il modello per la richiesta del contributo a fondo perduto, che andrà poi compilato e spedito. Per la compilazione sono necessari il codice fiscale del richiedente o, in caso di società, del legale rappresentante, l’IBAN del conto corrente sul quale verrà accreditato il contributo a fondo perduto (molto importante: l’IBAN dovrà essere intestato alla società o al titolare di partita Iva richiedente. Non è possibile indicare conto correnti bancari di terze persone), la spunta dello scaglione di fatturato raggiunto nel 2019 e gli importi relativi al fatturato nei mesi di aprile 2019 e aprile 2020.

In caso di contributi superiori a 150 mila euro

Se il contributo calcolato supera la somma di € 150.000,00, il richiedente dovrà obbligatoriamente compilare il Quadro A del modulo di richiesta di contributo a fondo perduto, relativa alla dichiarazione sostitutiva di atto notorio e elenco soggetti sottoposti alla verifica antimafia.

Come spedire la richiesta di contributo a fondo perduto

Il modulo di richiesta va spedito all’Agenzia delle Entrate dal 15 giugno ed entro il 13 agosto. In caso invece di eredi, la domanda dovrà essere spedita a partire dal 25 giugno ed entro il 24 agosto.

Domande per importi fino a 150mila euro

Per richieste di contributi fino a 150mila euro, il soggetto interessato può avvalersi di soggetti terzi che abbiamo però accesso al Cassetto Fiscale, o comunque consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche. Nello specifico si fa riferimento ai professionisti che si occupano della contabilità di aziende e partite Iva, che saranno autorizzati all’invio telematico delle domande, previa autorizzazione del soggetto interessato.

Per l’invio della domanda, l’Agenzia delle Entrate ha predisposto le seguenti modalità:

  • tramite software predisposto dall’Agenzia delle Entrate mediante il canale telematico Entrate/Fisconline attraverso il quale vengono trasmesse le dichiarazioni dei redditi.
  • per mezzo di  una specifica procedura che sarà messa a disposizione all’interno del portale “Fatture e Corrispettivi“.

Domande per importi superiori a 150mila euro

Se il contributo a fondo perduto supera i 150mila euro, il modulo come detto andrà compilato anche nel Quadro A, firmato digitalmente da parte del soggetto richiedente e spedito esclusivamente a mezzo Poste Elettronica Certificata (PEC) all’indirizzo IstanzaCFP150milaeuro@pec.agenziaentrate.it.

Una volta spedita la domanda, l’Agenzia delle Entrate invierà una risposta con l’esito dell’invio in cui è contenuto il numero di protocollo telematico. Da quel momento partiranno tutti i controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate a partire dai controlli formali (inserimento di tutti i dati richiesti dal modulo ecc.): se i primi controlli formali daranno esito negativo (esempio codice fiscale errato) l’Agenzia delle Entrate invierà una notifica di “scarto” della domanda.

Cosa fare in caso di invio con errori? L’Agenzia delle Entrate richiede molta attenzione nella compilazione in quanto i tempi di lavorazione sono molto brevi e le domande si prospetta saranno numerose. Per questo è richiesta cura e attenzione, in quanto i tempi di presentazione sono limitati. Ma basterà inviare la domanda nuovamente secondo le modalità sopra riportate.

L’Agenzia delle entrate comunicherà a mezzo Poste Elettronica Certificata (PEC) la presa in carico della domanda presentata una volta superati i controlli formali, e dopo le analisi e controlli emetterà una ricevuta di scarto in caso di esito negativo, oppure una ricevuta di accoglimento in caso di esito positivo. Seguirà quindi l’invio del pagamento sull’iban indicato nella domanda.

 


Come chiedere il contributo a fondo perduto: il modulo e tutte le istruzioni - Ultima modifica: 2020-06-11T16:19:45+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

Recent Posts

TD SYNNEX accelera l’innovazione AI in Europa con il nuovo SAS Partner Solution Environment

TD SYNNEX lancia SAS Partner Solution Environment: una piattaforma di enablement per i partner che…

2 giorni ago

BlueIT, il colore dell’AI

La vera innovazione dell’intelligenza artificiale non è negli algoritmi, ma nelle persone. Nell’vento AI for…

2 giorni ago

IBM Sovereign Core: quando il cloud sovrano diventa una scelta strategica per l’Europa

IBM presenta Sovereign Core, un approccio “by design” che integra controllo, verificabilità e governance europea…

5 giorni ago

Zyxel Nebula si evolve: nuovi strumenti per aiutare gli MSP a crescere

Zyxel Networks aggiorna la piattaforma cloud Nebula con nuove funzionalità per semplificare la gestione multi-tenant…

6 giorni ago

Trend cybersecurity 2026: i rischi che contano davvero

Identità sintetiche, ecosistemi instabili, computer quantum e geopolitica digitale sono  i Trend cybersecurity 2026 indicati…

2 settimane ago

I migliori prodotti del CES 2026: le novità tecnologiche che cambieranno il 2026

C'è tanta AI nei migliori prodotti del CES 2026, ma non solo. Le novità tecnologiche…

2 settimane ago

Digitalic © MMedia Srl

Via Italia 50, 20900 Monza (MB) - C.F. e Partita IVA: 03339380135

Reg. Trib. Milano n. 409 del 21/7/2011 - ROC n. 21424 del 3/8/2011