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Lo stato dell’arte dell’Internet of Everything (IoE). #Tig_italia

di Cecilia Cantadore

Lo scenario digitale economico è stato analizzato nella prima edizione del Summit The Internet of Everything, organizzato il 3 luglio scorso a Roma da The Innovation Group in collaborazione con Cisco Italia e con la partecipazione di Telecom Italia Digital Solutions, Italtel, Hitachi Data Systems, Accenture, Eurotech e Posytron.

Roberto Masiero, Managing Director di The Innovation Group, ha presentato lo stato dell’arte dell’IoE oggi in Italia e nel mondo, sottolineando il potenziale tecnologico, innovativo ed economico di questo nuovo paradigma. Contributi ad alto valore aggiunto sono stati quelli di Alberto Sangiovanni Vincentelli dell’Università della California a Berkeley e di Michael Mandel, Chief Economic Strategist presso il Progressive Policy Institute di Washington, che hanno illustrato il valore economico delle soluzioni IoE, il loro impatto in termini di miglioramento della produttività, di valore aggiunto e di PIL, e la loro portata rivoluzionaria nella trasformazione dei maggiori settori verticali. “Il mondo fisico conta per l’80% del PIL” ha detto Michael Mandel, “e per questo l’estensione di internet al mondo degli oggetti e dei processi determinerà un miglioramento sostanziale della produttività complessiva delle economie occidentali”.
David Bevilacqua, Vice Presidente South Europe di Cisco, ha sottolineato come l’Internet of Everything stia cambiando il modo di intendere relazioni, processi, oggetti e persone. “Internet of Everything offre una formidabile opportunità per migliorare la produttività delle nostre imprese e per consentire al nostro Paese di tornare a crescere” ha concluso Bevilacqua, “Ma non possiamo assolutamente permetterci di perdere il treno di questa nuova rivoluzione digitale”.
Tra gli appuntamenti della giornata, una tavola rotonda si è soffermata a studiare l’IoE come motore per lo sviluppo e la crescita dell’economia e dell’occupazione.
Un’altra ha visto intervenire i rappresentanti di aziende leader dell’economia digitale e dell’industria ICT: Stefano Pileri, AD di Italtel, ha descritto le caratteristiche delle reti intelligenti e autoconfiguranti da cui dipende la fattibilità stessa del nuovo ecosistema IoE; Claudio Contini, Presidente e AD di Telecom Italia Digital Solutions, si è soffermato sul nuovo posizionamento dei service provider nell’ecosistema IoE. Fabio Fantauzzi, Managing Director di IGEM Mobility Lead in Accenture, ha sottolineato la centralità delle persone nel nuovo ecosistema IoE e sulle implicazioni in termini di formazione e di costruzione di nuove professionalità; infine Dario Pardi, Vice Presidente EMEA Global Markets e Presidente di HDS Italia, ha parlato del processo d’integrazione interna fra le varie divisioni di Hitachi come metafora e reazione di fronte ad una sempre crescente convergenza tra mondo fisico e digitale.
Le sessioni del pomeriggio si sono concentrate sulle best practices e i casi d’uso delle soluzioni IoE per settori verticali: le Smart City e il tema delle utility, dell’energia e dei trasporti; il tema del food e della sicurezza agroalimentare, e il tema della supply chain e il settore manifatturiero.


Lo stato dell’arte dell’Internet of Everything (IoE). #Tig_italia - Ultima modifica: 2014-07-14T10:54:00+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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